Così è saltato il golpe bianco dei cattolici

Così è saltato il golpe bianco dei cattolici

Un golpe. Bianco, lindo e plasticamente cattolico. La «Todi 2», quell’insieme di associazioni e organizzazioni cattoliche a cui aveva dato la sua benedizione il cardinal Bagnasco, doveva trasformarsi in un golpe ai danni dei cittadini che credono ancora a elezioni pulite. Un autentico scippo di verità, un durissimo attacco alla democrazia partecipativa, un tentativo gravissimo di alterare il responso delle urne attraverso un lavoro preparatorio di una certa profondità. Ma tutto è saltato per una lotta intestina che, paradossalmente, riconsegna quel coacervo di mondo cattolico alla felice confusione delle idee e delle strategie.

È un golpe che viene descritto compiutamente dai suoi stessi protagonisti, che non si peritano di edulcorare né parole né concetti. In un’intervista al Corriere della Sera, ripresa da Dagospia, Natale Forlani, che si era dimesso da portavoce del Forum di Todi dopo un anno e mezzo di lavoro, racconta a Maria Antonietta Calabrò qual era il progetto comune: «Era quello – dice con serenità cristallina – di cercare di avere una forza effettiva di un centinaio di parlamentari presenti nei tre principali partiti, in grado al momento giusto di far valere trasversalmente le questioni che ci stanno a cuore, le questioni eticamente sensibili».

Ecco spiegato perfettamente il progetto. Codificato e certificato. Da un certo punto di vista, il “loro” punto di vista, un’operazione sicuramente intelligente, ancorché eversiva. La Chiesa Cattolica, attraverso questo associazionismo, identifica un vuoto straordinario nei programmi dei partiti e dunque agisce di conseguenza, alla sua maniera. Capisce che nessuno tra i contendenti, vuoi per evidenti carenze strutturali (e intellettuali), vuoi per evitare di far saltare alleanze ancora in nuce, vuoi per disinteresse a certi argomenti (esiste solo il moloch economia), riesce a emettere un solo sospiro su quelli che sono i temi sensibili di primaria importanza. E allora si organizza. Approfitta della debolezza della politica. Approfitta di partiti che NON hanno storia, né passato, e che possono tranquillamente essere piegati a piacimento di nostro Signore.

Si organizza Todi, dunque, con questo scopo primario, quello di mettere in piedi un vero e proprio esercito di fedelissimi fedeli che in qualunque circostanza politica, in qualunque condizione sociale del Paese, dovranno rispondere a un unico committente, il più alto, l’Altissimo. E se ne fa beffe, per non dire di peggio, di tutte le bubbole che raccontano i nuovi partiti, quando a precisa domanda su come si comporteranno sui temi altamente sensibili – fine vita, testamento biologico, fecondazione e molto altro – rispondono che lasceranno l’ormai inascoltabile «libertà di coscienza». Capisce perfettamente che sotto questo cielo non v’è una guida, né una strada tracciata da percorrere. Solo un immenso vuoto. E dunque lo si deve riempire con i mercenari della fede.

Il progetto è saltato perché incredibilmente (e cinicamente) la politica si è divorata quell’afflato cristiano, ne ha fatto strame, lo ha ridotto in polvere. Ma non la buona politica, non il liberalesimo delle menti, non gli uomini liberi di questo Paese. No. Il golpe è saltato per mano di altri golpisti, che vengono descritti compiutamente nelle stesse parole di Forlani: «Resta il fatto – racconta sempre al Corriere – che pochi giorni dopo Todi 2 qualcuno ha deciso di trasformare questa idea e questo progetto in un impegno diretto di tipo politico e di allearsi per questo con Italia Futura e Montezemolo. Scelta del tutto legittima in sé, per carità, ma che è stata fatta senza che gli esponenti più importanti delle associazioni ne sapessero nulla». E per tutto questo, salta la convention nazionale a cui avrebbe dovuto dare il suo suggello finale proprio Mario Monti.

Che il progetto originario sia fallito non rassicura. Difficile immaginare cosa potrà essere la prossima legislatura, pensando a tutti quei temi sensibili che sono parte fondativa di ognuno di noi, delle nostre coscienze, del nostro spirito libero. O almeno di quel che ne rimane. Sentinelle non se ne vedono all’orizzonte. I «maledetti» radicali, che hanno sempre rappresentato un presidio di decoro politico, sembrano spariti nel nulla. Ma dove siete, fatevi sentire! Probabilmente nessuno ha davvero interesse a offrire a Pannella & C. una dignitosa rappresentazione nel prossimo Parlamento.
Il cielo è davvero plumbeo.

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