La tagcloud dei tweet di Papa Ratzinger

Alle 20 l’addio di Benedetto XVI

Il 3 dicembre 2012 Benedetto XVI aveva inaugurato la sua presenza su Twitter aprendo otto accounts in altrettante lingue, alle quali il 17 gennaio ha aggiunto quello in latino. Il primo tweet è stato inviato dall’account @pontifex il 12 dicembre. Più volte il gesto che il Papa ha compiuto il 12 dicembre 2012 sullo schermo touch di un iPad è stato collegato a livello simbolico a quello compiuto da Pio XI il 12 febbraio 1931, quando l’allora Pontefice, tra i microfoni e le valvole termoioniche della Radio Vaticana, lanciava il suo primo messaggio radiofonico. E, prima ancora Leone XIII nel 1896 aveva impresso la sua benedizione sul nitrato di cellulosa della pellicola dei fratelli Lumière.

La Chiesa ha sempre annunciato il Vangelo attraverso i canali attivi in un preciso momento storico. La pellicola del cinema e il microfono di una radio da una parte, e un iPad aperto su un social network come Twitter dall’altra, costituiscono due forme differenti di comunicazione, e diremmo quasi due epoche. Come la radio ha rappresentato la trasmissione dell’informazione ad ampio raggio, così Twitter rappresenta la conoscenza connettiva e condivisa con tutti i suoi rischi e le sue potenzialità.

Elenco qui di seguito i 37 tweets del Papa. In alto ho posto l’immagine della «tagcloud» sviluppata dalle parole di questo tweets. La grandezza delle parole sono proporzionali alla loro ricorrenza. Per vederlo meglio bisogna fare click sull’immagine.

Dal blog CyberTeologia di Antonio Spadaro

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