“Ho indagato l’opinione in Rete e ho votato Grasso”

Un’altra senatrice del M5S dichiara di aver votato l’ex magistrato in Senato

«Seguo le direttive del nostro portavoce al Senato Vito Crimi di dichiarare pubblicamente su Fb il proprio voto alla presidenza del Senato. Credo si fosse già capito dai post precedenti ma ora lo dichiaro a chiare lettere: io ho votato Grasso». Dopo Campanella, Vacciano e Bocchino, anche Elena Fattori, ex ricercatrice in Scienze biologiche eletta nel Lazio in Senato dopo la sua lotta contro l’inceneritore di Albano, ha fatto coming out sul suo profilo Facebook dichiarando di aver votato sabato scorso Pietro Grasso alla presidenza del Senato. Contro la decisione del gruppo di lasciare le schede bianche. 

«L’ho votato però, molto sinceramente, convinta di adeguarmi alle indicazioni dell’assemblea e della mia coscienza. È stata un’assemblea estremamente concitata, sofferta, purtroppo conclusasi in fretta e senza il tempo di raccogliere le idee e di ricapitolare le decisioni, di verificare i presenti, e dalla quale l’unica cosa emersa all’unanimità è stato il no a Schifani». Quindi, aggiunge, «non tanto in mancanza di coerenza abbiamo peccato ma piuttosto in un’organizzazione ancora imperfetta. Ma maggiormente del fatto di esserci lasciati prendere troppo dalle emozioni e tropo poco dalla logica politica ma concedeteci l’attenuante del fatto che eravamo lì da soli due giorni. Il mio voto a Grasso forse non lo devo spiegare troppo, ho descritto già l’impatto che quell’assemblea ha avuto su di me e di quanto mi disgustasse l’idea di avere un personaggio del genere come presidente del Senato».

«Mi spiace dirlo, sono rimasto deluso, non si può decidere qualcosa e poi farne un’altra», commentano gli utenti di Facebook. Un altro dice: «Ti assicuro che se per colpa del “bianchismo” del M5S fosse stato eletto Schifani, sarebbe stato molto peggio». E ancora: «Tutti quelli che dicono che “hai fatto benissimo” sono elettori del PD, traine le conseguenze». C’è poi chi trova la quadra: «Il sistema ha già capito come disinnescare il M5S, con la logica di mettere di fronte un impresentabile con il meno peggio…».

Lei continua: «Questa però ci tengo a puntualizzare, era una votazione per una carica istituzionale che non significa assolutamente né da parte mia né del gruppo un’apertura ad appoggi a forse politiche. Non so se è doveroso un mea culpa, da pare mia ma per umiltà di fronte agli errori che sicuramente in qualche modo ho fatto lo farò. Ho agito nella piena convinzione di coerenza con il gruppo, e cercando di indagare in rete prima del voto, l’opinione de cittadini, per quello che si poteva fare in quei pochi concitati minuti. A voi un eventuale giudizio ma per favore senza insulti…..».

Prima del coming out, Elena Fattori aveva dichiarato: «Rispondo alle richieste di chiarimento tecnico su voto di ieri e sulle accuse di “tradimento” dei senatori 5 stelle. Nessuno ha tradito la volontà dell’assemblea perché l’unica indicazione che ne è uscita chiara è stata di NON VOTARE SCHIFANI (c’e’ un video dell’ultima conferenza stampa di Crimi)e tutti abbiamo aderito. Il presidente del senato è per Costituzione una carica istituzionale super partes e votarlo in un ballottaggio dove l’M5 era ormai stato escluso non costituisce, secondo Costituzione, una posizione politica. Se Bersani e company si sono fatti questa idea sbatteranno contro un muro solido nella richiesta della fiducia».

Elena Fattori

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