Pizza ConnectionCopasir, lo stallo è fra Sel e Movimento 5 Stelle

Fra cinque giorni la nomina del presidente

Il CO.PA.SI.R. è il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, sostanzialmente l’organismo di vigilanza del Parlamento sui servizi segreti. La legge che regola il funzionamento del copasir è la 124 del 30 agosto 2007, in particolare tra gli articoli 30 e 38. La presidenza del Copasir spetta, come all’altro organo di Vigilanza parlamentare, cioè quello sulla RAI, a una delle forze di opposizione.

La legge prevede che ci siano 5 componenti della maggioranza e 5 dell’opposizione. I presidenti di Camera e Senato hanno indicato ai partiti che l’opposizione sia composta da 3 parlamentari del Movimento 5 Stelle, 1 della Lega Nord, 1 di Sel, mentre per la maggioranza 3 del Partito democratico (2 deputati e un senatore), 1 del Popolo della Libertà (senatore), 1 di Scelta civica (un deputato). A oggi però solo Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà hanno presentato la lista dei propri candidati. Un ritardo quello dei partiti di maggioranza nella presentazione della lista dei nomi per Copasir e Vigilanza RAI, che nella conferenza dei capigruppo ha fatto innervosire la presidente della Camera Laura Boldrini che ha sollecitato di nuovo Pd, Pdl e Scelta Civica a procedere alla presentazione dei nomi per le commissioni.

Ad ogni modo finche’ non ci saranno tutti i nomi, le commissioni non potranno formarsi e quindi non potranno essere eletti i rispettivi uffici di Presidenza.Sempre secondo la legge 124 del 2007 i membri del Copasir devono essere nominati entro venti giorni dall’inizio di ogni legislatura dai Presidenti di Camera e Senato. Le forze di maggioranza si giustificano evidenziando che sino al voto di fiducia del 30 aprile era impossibile stabilire chi fosse in maggioranza e chi all’opposizione. Quindi, non essendo ancora trascorsi venti giorni dal voto di fiducia al governo Letta, Pd, Pdl e Scelta Civica non si affannano nella presentazione della propria rosa di nomi.

Al contrario Movimento 5 Stelle e Sel hanno rispettivamente indicato in Vito Crimi e Claudio Fava i candidati alla presidenza del Copasir. Il più papabile, in attesa dei membri indicati dalla maggioranza, sembra essere il secondo. Raggiunto da Linkiesta Fava mantiene comunque il massimo riserbo sulla vicenda: «Essendo parte in causa preferisco non dire nulla. Riconosciamo l’importanza di un comitato come quello del Copasir ma preferirei parlarne a giochi fatti». Il deputato di Sel è stato per altro bollato nei giorni scorsi da Il Giornale come “nemico” dei Servizi, in riferimento alle sue conclusioni critiche riguardanti la «Commissione d’inchiesta al parlamento europeo sui voli Cia e le consegne straordinarie (extraordinary rendition)». Tema che ha toccato da vicino l’Italia con la vicenda del rapimento di Abu Omar che ha visto coinvolto l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari. «Anche per questo preferisco non dire nulla al momento sul Copasir, perché dovrei anche rispondere a questioni che vanno oltre il piano politico». Il capogruppo alla Camera dei deputati del partito di Vendola, Gennaro Migliore, ribadisce: «Non è una questione di peso elettorale, ma di competenze. È chiaro che noi riteniamo Fava più competente. La speranza è di trovare una convergenza con il Movimento 5 Stelle sul Copasir, anche perché da parte nostra potrebbe esserci lo stesso atteggiamento sulla Commissione di Viglilanza Rai» che sarebbe così destinata al movimento di Beppe Grillo. Questo perché Vigilianza Rai e Copasir sono le due commissioni di garanzia che di norma vengono assegnate alle opposizioni.

Tuttavia un organismo come il Copasir «diventa importante oppure del tutto irrilevante a seconda di chi ce l’ha in mano. Se si conosce la tematica allora il confronto può dare dei risultati, se invece si è ingenui, o non si conosce l’ambiente dei servizi, allora diventa un comitato inutile» spiega a Linkiesta Aldo Giannuli, storico, consulente di varie procure ed esperto di servizi segreti. Occorre essere esperti per muoversi in un ambiente come quello del Copasir e un organismo come questo «per muoversi bene deve trovare armonia tra il proprio presidente e il contesto della commissione, senza essere timidi davanti al proprio interlocutore» dice ancora Giannuli, insomma, su quella poltrona l’ideale sarebbe «un capitano di lungo corso».

Correttezza, visto il numero dei parlamentari grillini, vorrebbe che la presidenza andasse al Movimento 5 Stelle, ma se per una volta i deputati di Grillo dovessero convergere sul nome di Fava, potrebbero esprimere addirittura quattro componenti “amici” sui dieci componenti del comitato.

Entro e non oltre il 21 maggio dovrebbe comunque arrivare il nome del successore dei vari Scajola, Veltroni e D’Alema, tutti ex presidenti di uno dei comitati di Vigilanza più delicati delle istituzioni repubblicane. Una nomina che arriva in un periodo clou: qualcuno dovrà dare conto della vicenda riguardante i 10 milioni di euro che sarebbero stati sottratti dalle casse del Viminale che sarebbero stati investiti in una finanziaria svizzera e poi spariti. Vicenda che riguarda i servizi in quanto avrebbe coinvolto il prefetto Francesco La Motta, fino a qualche mese fa vicedirettore vicario dell’Aise, il servizio segreto civile.

Twitter: @lucarinaldi

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