Cosa guardare in una casa presa in affitto per vacanze

Turismo e diritti

RUBRICA VIAGGIARE DIRITTI/5

Quando si viaggia in tanti o con bambini, affittare un appartamento può essere la soluzione più conveniente. Nella maggior parte dei casi, però, si ha a che fare con dei privati, e non con operatori professionali. Per questo, in caso di problemi, potrebbe risultare più complicato far valere i propri diritti: non ci sono leggi che impongono risarcimenti standard, o obblighi particolari a carico del proprietario per meglio tutelare il turista.

Se affittate una casa per meno di 30 giorni non ci sono formalità burocratiche da adempiere: niente registrazione del contratto e, volendo, non c’è neppure bisogno di un contratto scritto. Tuttavia è sempre meglio fissare gli accordi presi con il proprietario soprattutto se, come accade di solito, non avete la possibilità di vedere l’appartamento prima di pagare l’anticipo. Il contratto dovrà indicare, come minimo, la durata del soggiorno, il prezzo pattuito e le modalità di pagamento dell’eventuale acconto (che non dovrebbe superare il 20% del totale) e del saldo. Poi una descrizione dettagliata della casa, la sua distanza dal mare, l’elenco degli oggetti lasciati a vostra disposizione, i servizi compresi nel prezzo (pulizia, luce, gas, internet), le modalità di misurazione e pagamento dei consumi se non sono compresi. Avere una prova scritta di questi accordi potrebbe risparmiarvi noiose e interminabili beghe legali.

Il proprietario può chiedere anche una somma a titolo di cauzione, che dovrebbe servire a risarcire possibili danni provocati da voi. Se quando partite l’appartamento è nelle stesse condizioni in cui vi è stato consegnato, taleimporto deve esservi restituito. Anche in questo caso, per evitare contestazioni, è bene verificare lo stato dell’abitazione, dei mobili e dei suppellettili insieme al proprietario appena arrivati, e indicare sul contratto eventuali difformità rispetto a quanto concordato.

Quando ciò non è possibile, scattate delle fotografie per documentare tutto ciò che non va e inviate al proprietario un reclamo scritto via raccomandata con ricevuta di ritorno. Spesso, una riduzione del prezzo di affitto riuscirà ad accontentare entrambi senza necessità di ricorrere a un giudice. Nei casi più gravi è comunque possibile recedere dal contratto, ottenendo la restituzione dell’acconto e il risarcimento dei danni.
 

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