“Design e corsi ad hoc, così si diventa illustratore”

Pastori usa la tecnica del paper-cutting

Per realizzare ritratti e lavori, Gio Pastori, classe 1989, usa cutter, colla e qualsiasi tipo di carta. Si tratta di un lavoro, quello dell’illustratore-designer a cui in Italia è dedicata scarsa attenzione e su cui la propensione al rischio è bassa. Ecco come è iniziato il suo percorso formativo.

Ho studiato design e mi sono specializzato in illustrazione. Durante un corso molto bello che ho fatto alla Scuola Bauer, mi sono innamorato del mondo dell’illustrazione e ho deciso di farlo per lavoro.

Rispetto alla professione e a come viene percepito il lavoro di illustratore-designer Pastori sottolinea come 

In Italia l’illustrazione è presa meno in considerazione rispetto a gran parte del mondo. Secondo me, questo avviene perché spesso non si vuole rischiare in cose troppo nuove, esuberanti e fuori dagli schemi.

Realizza, oltre al lavoro in studio, anche performances dal vivo, nelle quali esegue ritratti in pochi minuti utilizzando la tecnica del paper-cutting. Adoperando ogni tipo di materiale (volantini, biglietti del treno, vecchie foto, fogli di giornale e di libri, centrini, tappezzerie) cerca di arrivare al cuore di coloro che si siedono davanti a lui e che gli chiedono di essere compresi, spiegati e rappresentati, ponendo l’attenzione su alcuni elementi.

È un procedimento particolare perché in queste situazioni ho pochissimo tempo per cogliere l’essenza della persona. Mi piace soffermarmi su alcuni particolari che mi colpiscono. Cerco di interpretare le varie personalità con un determinato tipo di carta o di pattern. 

La Videointervista