Nel Commonwealth vige la primogenitura del maschio

Il "royal baby" conferma la legge

Se fosse nato donna, sarebbe stato un problema. Non è una generica discriminazione di genere: è una complicazione per i criteri di successione al trono di Gran Bretagna, e mette in difficoltà l’armonia del Commonwealth. La legge parla chiaro: secondo il Crown Act del 2013, la figlia, se primogenita, sarebbe diventata regina anche se dovesse nascere un secondo figlio maschio più in là. Solo che la legge non sarà effettiva finché non aderiranno tutti gli altri 15 paesi del Commonwealth, in molti dei quali resta ancora viva la legge salica (che dà il regno al primogenito maschio ignorando eventuali sorelle maggiori). Se tutto resta come è ora, insomma – ipotizzava con ironia il Guardian – «potrebbe succedere che la primogenita diventi regina di Inghilterra e il fratello minore re del Canada».

Sembra una quisquilia, ma mettere d’accordo tutti i paesi non è facile. Anche perché Australia e Canada, per fare due esempi, sono stati federali. L’Australia richiede l’accordo di tutti i suoi sei stati e il Canada di tutte le sue province. Operazione che richiede un lungo e farraginoso processo di revisione costituzionale. Gli stati australiani vantano ciascuno un rapporto diretto con Londra e non hanno intenzione di sottostare alle decisioni del governo federale (anche se un compromesso è all’orizzonte), mentre in Canada la presenza del Quebéc (francofono e poco amante della monarchia) è sempre stata un ostacolo all’intesa tra le province.

Per quanto riguarda invece gli stati più piccoli, il problema è proprio nella loro percezione della corona inglese. Per molti di questi si tratta di qualcosa molto distante e solo teorico. È difficile convincerli a modificare le proprie leggi su cose che non hanno, per loro, la minima importanza. Per questo un cambiamento che la Gran Bretagna progetta almeno da 20 anni tarda ancora a venire, e richiederà altri mesi di trattative e percorsi burocratici. Il problema per ora non si pone. Il royal baby è maschio e questo mette tutti d’accordo. 
 

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