Sicuri che Priebke faccia più schifo della camorra?

Priebke sì e Nuvoletta no?

Premesso che delle sorti della salma di Priebke me ne frega poco, sarebbe interessante capire come ci si dovrebbe comportare ora con quella del boss Nuvoletta morto ieri in ospedale. Stiamo parlando di uno che nella vita, oltre ad essere stato il mandante dell’omicidio Siani, ha fatto sciogliere nell’acido uno svariato numero di nemici, s’è dedicato con solerzia a estorsioni, minacce, traffico di droga e reati variopinti ed ha coltivato con amore il sodalizio con quella personcina perbene chiamata Riina.

Come il criminale nazista, non mi risulta che Nuvoletta si sia mai pentito di nulla. Ora la domanda è: sul suo (certo) funerale con rito cattolico non diciamo nulla? No, perché se si deve infierire sulle salme di gente che non meritava di campare, allora facciamo che vale per tutti. Facciamo che ogni volta che muore un criminale ci trasformiamo in barbari. E se per la salma di Priebke il contrappasso è una deportazione senza fine, per quella di Nuvoletta potrebbe essere il termovalorizzatore di Acerra. E così via.

Fatemelo dire: la memoria non si preserva con l’odio. E seppellire un morto, non vuol dire seppellire il ricordo. Vuol dire solo essere altro, rispetto a chi i morti li ammassava come ferri vecchi. 

*tratto dal profilo Facebook di Selvaggia Lucarelli