Evasioni, i numeri degli ultimi tre anni in Italia

150 fra allontanamenti e mancati rientri

Bartolomeo Gagliano è stato fermato in Francia. Finisce così la fuga del detenuto evaso dal carcere Marassi di Genova dopo un permesso premio, che in questi giorni ha riempito le pagine dei giornali. Stesso destino per Pietro Esposito, pentito di camorra che aveva abbandonato il carcere di Pescara, fermato a Forlì. Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha commentato: «Evviva, evviva! Li hanno catturati entrambi».

Lo stesso ministro, riferendo in Senato sulla fuga di Gagliano, aveva difeso il valore dei permessi premio, snocciolando alcuni dati: «Nel 2010 sono stati concessi 19.662 permessi e solo in 38 casi vi è stato un mancato rientro. Nel 2011 sono stati concessi 21.923 permessi con 48 mancati rientri. Nel 2012 sono stati concessi 25.275 permessi con 52 mancati rientri e analoghi sono i dati del 2013».

In base agli ultimi dati Istat sui detenuti in Italia (relativi al 2011), il numero di evasioni dagli istituti penitenziari è stato pari a 5. Mentre le forme di allontanamento sono state 148. In questa categoria ricadono le evasioni dalla semilibertà, dal lavoro dall’esterno, dai permessi premio (come il caso di Gagliano) e i mancati rientri degli internati.

I numeri illustrati dal Guardasigilli sono stati confermati da Patrizio Gonnella, presidente della Associazione Antigone, che il 19 dicembre ha presentato il nuovo rapporto sullo stato delle carceri: «Nel 2012 su 25mila permessi premio sono state 52 le evasioni, solo 0,2 per cento del totale. Mentre le revoche di misure alternative per reato sono state lo 0,6». Il presidente di Antigone ha chiesto di non creare allarmismo intorno al caso del killer evaso a Genova, sottolineando che si tratta piuttosto di un «esempio degli errori del sistema carcerario che dato il sovraffollamento carcerario non permette di conoscere le storie personali dei detenuti. Mi sento di difendere gli operatori del carcere non è colpa loro se il sistema è sempre più spersonalizzato, ormai è tutta burocrazia».

Secondo il Rapporto, nelle carceri per ogni 100 posti ci sono 173 detenuti. Il 26,9% è dentro per una condanna inferiore ai tre anni e il 6,4% dei detenuti con sentenza definitiva è in carcere per una condanna a meno di un anno per fatti di «scarsissima rilevanza penale». In totale, si legge nel rapporto, il 27% dei detenuti potrebbe stare fuori da una struttura penitenziaria e beneficiare delle misura alternative alla detenzione. 

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