Lavoro: ecco tutte le novità per il 2014

Nuove regole su ammortizzatori sociali

Diminuzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, stretta sulla cassa integrazione in deroga e nuovo Isee (Indicatore situazione economica equivalente). Sono alcune delle novità sul fronte del lavoro che arriveranno con lo scoccare dell’ultima mezzanotte del 2013. 

FONDO PER LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE SUL LAVORO. La legge di stabilità istituisce il Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Il fondo deriva dai risparmi derivanti dalla razionalizzazione della spesa pubblica e, per il biennio 2014-2015, dalle risorse che si stima di incassare come maggiori entrate rispetto alle previsioni di bilancio grazie alla lotta all’evasione fiscale. Per i redditi tra gli 8mila e i 55mila aumentano le detrazioni per i lavoratori dipendenti. La modulazione dei benefici farà sì che le detrazioni saranno maggiori per i redditi più bassi per scendere gradualmente fino ad azzerarsi a 55mila euro annui. 

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA: CAMBIANO LE REGOLE. NUOVI CONTRIBUTI DI SOLIDARIETÀ. Con il nuovo anno ci sarà una stretta sulla durata degli ammortizzatori in deroga (che si esauriranno a fine 2016). La cassa integrazione in deroga potrà essere concessa per un periodo non superiore a otto mesi nell’arco di un anno. Dal 2015 fino a fine 2016 il sussidio potrà essere concesso fino a sei mesi nell’arco di un anno e fino a 12 mesi nell’arco di un biennio. Per il 2014 la mobilità in deroga potrà essere concessa per un massimo di sette mesi (dieci nel Mezzogiorno) per chi ha beneficiato di meno di tre anni del sussidio e per un massimo di cinque mesi (otto nel Mezzogiorno) per chi ha già usufruito del sussidio per tre anni o più. Le aziende con più di 15 dipendenti che non hanno Cassa integrazione guadagni ordinaria e Cassa integrazione straordinaria, che quindi non versano contributi per finanziare questi ammortizzatori sociali, e che non abbiano per il loro settore costituito un fondo di solidarietà, dal 2014 dovranno versare lo 0,5% delle retribuzioni a un fondo di solidarietà residuale presso l’Inps. 

NOVITÀ SULLE PENSIONIDopo due anni di blocco per le pensioni superiori a tre volte il minimo (1.500 euro di reddito mensili), torna la rivalutazione, anche se differenziata. Per i trattamenti pensionistici tra tre e quattro volte il minimo, la rivalutazione sarà al 95% dell’inflazione; per quelle tra quattro e cinque volte il minimo, la rivalutazione sarà al 75%; tra cinque e sei volte il minimo, la rivalutazione sarà del 50%; infine per le pensioni superiori a sei volte il trattamento minimo, per il 2014 ci sarà una rivalutazione del 40 per cento. La legge di stabilità introduce inoltre un contributo di solidarietà, per il triennio 2014-2016, sui trattamenti pensionistici obbligatori eccedenti 14 volte il minimo (circa 7mila euro al mese)

ASPI PIÙ LUNGA PER I LAVORATORI OVER 55. L’Aspi, l’Assicurazione sociale per l’impiego introdotta nel 2013 dalla riforma del lavoro firmata dall’ex ministro Elsa Fornero, subirà un aumento della durata del sussidio per gli over 55. Dal 2014 passerà da 12 a 14 mesi. Resta invariata l’indennità normale, quella di otto mesi, e quella per i disoccupati tra i 50 e i 55 anni, di 12 mesi. Nel 2015 l’Aspi passa a dieci mesi per gli under 50, 12 mesi per coloro che hanno tra i 50 e i 55 anni e a 16 mesi per gli over 55. 

NUOVO ISEE. Con il nuovo anno cambiano le regole sull’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente da produrre per accedere alle prestazioni socio-assistenziali legate al reddito (rette universitarie ridotte, borse di studio, mense ecc.). Questo con l’obiettivo di evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese anche quelle esenti da tassazione. Aumenta il peso della componente patruimoniale, considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini Imu. Si terrà conto delle famiglie numerose e della presenza di disabili nel nucleo familiare. 

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