Londra: la politica economica del PD

Londra: la politica economica del PD

Durante questo congresso del Partito Democratico, giunto ormai alle battute finali, si è parlato di parecchi argomenti in svariate sedi.

Per parlare di politica economica non c’è miglior luogo che la City, sede tra l’altro dell’ attivissimo circolo del Partito Democratico UK. Martedì sera, in un tempio dell’economia quale il Kings College di Londra, moderati da Serena Ruffoni del Wall Street Journal, si sono confrontati sui temi più scottanti dell’economia due rappresentanti delle mozioni Civati e Renzi, Marco Leonardi (professore associato di economia politica presso l’università di Milano, Mozione Renzi) e Federico M. Mucciarelli (Professore Associato nel dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Mozione Civati).

Tanti i temi trattati: riduzione del costo del lavoro, misure per combattere la disoccupazione giovanile, ricette per la crescita, riforme fiscali, Europa e larghe intese.

“L’investimento in capitale umano in Italia c’è – ha affermato Leonardi – quello che manca è una classe dirigente stabile che sappia difendere le scelte che fa”. “Il paese è malato di un eccesso di rendite di posizione a tutti i livelli che creano disuguaglianze di ceto, generazionali e di genere” ha affermato Mucciarelli.

Diverse le ricette per curare il malato Italia proposte dalle due mozioni. Superamento del dualismo contrattuale e abbassamento delle tasse sul lavoro attraverso la tassazione sul patrimonio, reddito minimo garantito, e maggiore rispetto delle regole ambientali da parte degli imprenditori sono alcuni dei temi proposti da Mucciarelli e dalla mozione Civati.

Viceversa la mozione Renzi presentata da Leonardi punta a dare più spazio alla contrattazione decentrata nelle aziende, istituire centri per il lavoro giovanile come nel Nord Europa e a ridurre i vincoli burocratici per l’impresa.

Fondamentale secondo entrambi è che l’Italia recuperi credibilità a livello Europeo. Il dibattito si è chiuso con una nota di ottimismo per gli Italiani all’estero che desiderano tornare: “Se riusciremo a guarire il Paese, lo spazio per tornare ci sarà. In Italia i soldi ci sono ma si devono redistribuire verso il basso”, ha concluso Mucciarelli.

Il primo passo per aiutare il paese? Votare domenica.

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