Se la cam spenta continuasse a registrarti?

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Sarebbe certamente imbarazzante. «Se sei seduto di fronte al tuo computer a leggermi, sorridi, potrebbe esserci una cam. In verità, non sorridere.» Lo scrive Nick Bilton sul New York Times, in un folgorante articolo che riprende una ricerca della Johns Hopkins University la quale ha dimostrato come sia possibile hackerare dei MacBook attivando la webcam senza farsi scoprire. È facile: basta che noi non vediamo la lucina accendersi, e ci sentiamo al sicuro. Ingenui.

«È tutto reale…è tutto vero…non c’è niente di inventato, niente di quello che vedi nello show è finto…è semplicemente controllato» dice il regista interpretato da Ed Harris in The Truman Show, il primo network ad aver adottato un bambino di cui ha registrato ogni istante a sua insaputa. Senza spingerci nella violazione della privacy più spudorata della fantascienza americana possiamo rimanere in zona di sorveglianza illegittima con un caso «tutto reale, tutto vero.»

Qualche giorno fa il Washington Post ha raccontato la storia di Cassidy Wolf, una studentessa diciannovenne, nonché Miss teen Usa, a cui hanno recapitato in modo disturbante le di lei foto nuda. Come fosse protagonista di Niente da nascondere, quel film di Haneke dove ai protagonisti viene spedito un video della loro casa dall’esterno, cioè il film in cui abbiamo capito che la violenza delle immagini comprendeva un obiettivo puntato sulla nostra proprietà anche senza entrare in camera da letto come faceva il Lynch di Strade Perdute. Apri la posta, vedi le tue foto nuda di fronte al computer, chiami la polizia.

Naturalmente gli agenti della FBI hanno identificato il sospetto: era un compagno di scuola ossessionato dalla reginetta e da numerose altre donne. Sul computer di lui è stato trovato un software che spiava il computer di lei in remoto. Niente uomini misteriosi e ubiqui che appaiono a sorpresa in feste private: è una banale classica storia di masturbazione con il vantaggio della tecnologia.

Il motivo per cui le macchine fotografiche digitali fanno beep (o click, o qualsiasi suono sentiate) è diverso a seconda di dove vi trovate. Se siete negli Stati Uniti, però, è una legge che, per proteggere la privacy altrui, dal 2009 impone l’indicazione sonora per non sorprendere ignari soggetti. (Anche se aggirarla è sempre possibile, come vedremo). Accade lo stesso con i LED della cam, si accendono per dirci che è in funzione: ma Cassidy Wolf non ha mai visto il LED accendersi, ecco perché non si è accorta che la stavano spiando. (Sul perché il suo guardone abbia sentito il bisogno di spedirle le foto non sappiamo nulla, immaginiamo che potesse sembrargli un modo per sperare follemente di farsi notare).

Spiare è esattamente ciò che hanno fatto anche i ricercatori della Johns Hopkins. Il paper dal titolo: “iSeeYou: Disabling the MacBook Webcam Indicator LED”, spiega come le iSight vengano attivate alla registrazione senza spia LED. Ricercatori e diciannovenni in ormone non sono gli unici a conoscere i trucchi giusti per accendere un occhio su di noi. La ricerca della Johns Hokins conferma e dimostra questa intrusione nella sfera privata. Nonostante i computer siano costruiti nel rispetto della legge i due ricercatori hanno trovato il modo di aggirare il microchip di sicurezza, riprogrammandolo. I ricercatori sostengono che questo possa essere vero anche per altre camere integrate, e non solo con quelle di Apple.

Il Washington Post scrive che: «Marcus Thomas, ex aiuto regista di Operational Technology Division dell’FBI di Quantico, ha rivelato in un recente articolo che l’FBI è stata in grado di attivare di nascosto la fotocamera di un computer – senza attivare la luce che consente agli utenti sanno che sta registrando – per diversi anni.» Anche il governo cinese è stato accusato di usare mezzi simili a scopi di sorveglianza, per mezzo di un software che si chiama GhostNet, e che gli ha consentito di convertire le telecamere per spiare tibetani illustri, tra cui il Dalai Lama.

C’è uno scambio di battute in quel meraviglioso film che è Batman the Dark Knight che è esemplificativo del paradosso vissuto dagli americani. Da una parte c’è il governo, le forze del bene, che pur di salvaguardare la democrazia e la pace agiscono nell’illegalità, e quindi usano la sorveglianza di massa (ricordo che lo scandalo NSA non esiste ancora) per sconfiggere il male (terrorismo, nemici dello Stato, assassini). Dall’altra c’è il fedele maggiordomo che lo redarguisce sui problemi etici che comporta, sul pericolo di una attrezzatura che se nelle mani sbagliate può diventare un mezzo di repressione (Cfr. il capitolo sei di “l’ingenuità della rete” di Morozov, la cui lista di casi di governi non democratici che controllano e sorvegliano i cittadini è lunga). Batman è il supereroe che incarna l’ideologia americana alla Jack Bauer di 24, Lucius Fox (Alfred) siamo noi.

Batman: Beautiful, isn’t it?

Lucius Fox: Beautiful… unethical… dangerous. You’ve turned every cellphone in Gotham into a microphone.

La sorveglianza a scopo commerciale (Truman Show), come forma di violenza (Niente da nascondere, Strade perdute), come atto al di sopra (fuori) della legge per il bene di tutti (Batman), per masturbarsi (il caso di Cassidy) e per ricerca scientifica (Johns Hopkins). Non ci resta che fare una cosa: bendare le nostre cam.