Sei consigli per cominciare il viaggio intorno al mondo

Il sogno di una vita

Il viaggio dei sogni è, senza dubbio, il giro del mondo. Partire, arrivare, ripartire ancora per qualsiasi posto suggerisca la fantasia, visitando tutto quello che si vuole, e si può. Bello, certo, ma un po’ complesso da organizzare. Per ora, girando per la rete, abbiamo trovato le istruzioni per cominciare, almeno, a organizzarsi a girare per il mondo.

Come fare

Il modo meno costoso è il classico biglietto aereo RTW, round-the-world, che si può usare con una sola alliance di compagnie aeree. Ogni percorso è possibile, ma ogni alliance ha un suo sistema di prenotazione, e conoscere bene in anticipo come funziona può rendere il viaggio più economico. Ad esempio c’è la Star Alliance, che è una coalizione di 27 compagnie aeree, volano in 1185 aeroporti in 185 paesi, ma permette un massimo di 15 tappe. Poche? Tante? Abbastanza?
E poi ci sono anche alcune regole da seguire, e sono severe. Prima regola: si può viaggiare solo in una direzione (ovest o est, va benissimo. Ma non si può tornare indietro). Seconda regola: bisogna partire e finire il viaggio nello stesso Paese. Terza regola: è necessario prenotare tutti i biglietti in anticipo (se vuoi cambiarli in viaggio, ci saranno pagamenti extra).

Quanto tempo occorre

In teoria, senza fare fermate, anche solo un weekend può anche essere sufficiente. Volendo fare una cosa meno assurda, si può partire da un minimo di 10 giorni (che è comunque mooolto breve), pensare a un periodo di due mesi, oppure alla situazione ideale: cioè da sei a 12 mesi. Un anno, poi, anche il massimo possibile.

Quando partire

Ci sono alcune considerazioni elementari da fare. Il tempo, ad esempio, non sarà bello ovunque andrete, anche solo perché le stagioni sono diverse nei vari angoli del mondo. Il viaggio andrà pianificato anche sulla base di quello che si vuole fare. In poche parole, se si vuole scalare l’Himalaya, è meglio non arrivarci nella stagione dei monsoni. Oppure, se si vuole fare immersioni in Australia, è bene arrivarci tra aprile e luglio. Certo, per visitare le città di solito c’è poca differenza, ma un minimo di programmazione non fa mai male.

Dove andare

Il tour classico è in genere una tratta Londra-Bangkok-Singapore-Sidney-Los Angeles. Si può fare anche un passaggio in hub meno battuti, come Baku-Kinshasa-Paramaribo, ma si pagherà di più: il costo del biglietto cambia anche dal totale della distanza coperta, o dal numero di paesi visitati. Non è nemmeno obbligatorio viaggiare solo in aereo. Ci sono treni, navi, battelli, Orient Express, e tutti i mezzi che si vuole per girare tra una tappa e l’altra.

Come organizzarsi

Il miglior modo è di scegliere alcune tappe imprescindibili e costruire il viaggio intorno. Per chi ama il trekking il Perù è una meta perfetta, ma anche la Nuova Zelanda e il Nepal.
Se il problema invece è il budget, la cosa migliore (e più logica) da fare è passare la maggior parte del tempo del viaggio nei paesi nei paesi meno costosi.

Alcuni trucchetti

Parla con uno che l’ha già fatto. Ti spiegherà le rotte migliori da fare, quelle che convengono di più e quelle più belle.
Sii flessibile. Cambiare le date può permettere di risparmiare: i voli nel mezzo della settimana costano di meno, come quelli che partono a Natale.
Considera i viaggi interni: può essere perfino meno caro che prenotare un biglietto RTW.
Occhio: se non ti imbarchi su un volo prenotato (perché magari, colto da un’ispirazione improvvisa, decidi di usare il treno) la compagnia potrebbe cancellare tutte le prenotazioni successive.