Sì al Milleproroghe, la web tax rinviata a luglio

In Cdm stop a sfratti per redditi bassi

Con il decreto Milleproroghe sono state approvate quelle che il presidente del Consiglio Enrico Letta ha definito, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei Ministri, «le norme essenziali» del decreto Salva Roma. Nel decreto «ci sono le proroghe essenziali e insieme sono state tenute le norme essenziali del dl Salva Roma, che abbiamo deciso di non portare a termine in Parlamento» a causa della «eterogeneità» che si era creata. Le norme che confluiscono nel Milleproroghe «riguardano la materia fiscale, che ha a che fare con il bilancio di Roma e con gli affitti d’oro».  

Inoltre è stata decisa «una serie di interventi per non perdere i fondi strutturali europei. Una normativa suddivisa in quattro capitoli per un totale di sei miliardi e 200 milioni di euro. Li riallochiamo là dove si possono spendere subito».

Più nel dettaglio, 1 miliardo e 200 milioni servono a coprire l’intervento della legge di stabilità per favorire il credito alle imprese. Un altro miliardo sarebbe destinato al sostegno dell’auto-imprenditorialità. Dei restanti quattro miliardi, tre sono destinati al sostegno dell’economia degli enti locali e uno si suddivide in misure per l’occupazione (700 milioni) e contro la povertà (300 milioni). 

Ecco tutti i dettagli dei provvedimenti approvati nel corso del Cdm. Da segnalare inoltre che l’entrata in vigore della web tax slitta al primo luglio 2014 mentre si segnala lo stop agli sfratti per i redditi al di sotto di 21mila euro. 

Politica di coesione, misure di accelerazione dell’utilizzo delle risorse, leggi sul sito del Governo Italiano

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