Stipendio e malattie: le imprese vendono i nostri dati

L’indagine del Senato Usa

Le aziende che creano raccolte di dati sui consumatori stanno sfruttando le nuove tecnologie per portare alla luce informazioni sempre più sensibili e riservate nonostante l’intensificarsi di esami minuziosi degli enti regolatori sull’industria multimiliardaria dei dati.

Negli scorsi 18 mesi, avvocati statunitensi e controllori federali hanno dato il via a una serie di indagini per scoprire come i venditori di dati collezionino, rintraccino e usino le informazioni personali. Non sono ancora nate regole per controllare il business crescente del tracciare profili di persone. […]

La scorsa settimana un’audizione della commissione commerciale del Senato americano ha rivelato che i venditori di dati stanno vendendo informazioni sempre più sensibili, incluse liste di vittime di violenza sessuale offerte per 7,9 centesimi di dollaro a nome, e liste di malati di malattie genetiche. Le aziende possono usare tali informazioni per fare offerte o dare un prezzo ai prodotti in base al profilo di ciascun consumatore.  […]

L’azienda Acxiom ha recentemente lanciato un nuovo prodotto che offre ai venditori l’opportunità di sfruttare i profili degli acquirenti più dettagliati di sempre. Il sistema mette insieme informazioni provenienti da un’ampia gamma di fonti, quindi crea un profilo che può successivamente essere usato per personalizzare le pubblicità sul web, sui cellulari e anche in televisione […]

Queste aziende cercano tra i documenti governativi, cercano i precedenti penali, i profili sui social media e centinaia di altre sorgenti per costruire profili che includano migliaia di singoli dati. Dettagli che spaziano dallo stipendio personale, la posizione politica e lo stato coniugale fino al tipo di carta di credito utilizzata e alle condizioni di salute. Tali aziende sanno se una persona soffre di depressione o se fuma sigarette, cosa legge, quanto pesa e quanti whisky ha bevuto negli ultimi 30 giorni. 

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