Vibratori e luci illegali, gli addobbi della discordia

“Storie della settimana”

In una settimana di tensione – nei palazzi della politica, nelle strade, negli atenei universitari – ci siamo quasi dimenticati che manca poco al Natale. Ma tra un giro al mercatino e una tazza di caldo vin brulé, anche qui – nel settore renne, elfi e Babbo Natale, che dovrebbe essere solo a base di sorrisi e Jingle Bells – si sono consumate tensioni. Tra alberi di Natale addobbati con tanto di pendenti dalle forme falliche, spending review sulle luminarie e sequestri di lucine contraffatte.  

Partiamo dal Sud Italia, Trapani, dove, per via delle difficoltà economiche delle casse comunali, il sindaco per il secondo anno di fila ha scelto di non spendere nemmeno un euro per gli addobbi natalizi. E ha chiesto ai concittadini di dare una mano. Non osiamo immaginare l’effetto Las Vegas se ogni trapanese portasse in comune la batteria di luci avanzata dal presepe. Dal Giornale di Sicilia:

Un invito all’intera cittadinanza per addobbare la città in vista dell’imminente Natale. 
A rivolgerlo è il sindaco Vito Damiano dato che, per il secondo anno consecutivo, a causa delle difficoltà economiche in cui si trovano le casse di Palazzo D’Alì, lo stesso primo cittadino ha deciso di non spendere neanche un euro proprio per gli addobbi. Niente luci nelle vie principali, quindi, ma neanche allo stesso Municipio. CONTINUA A LEGGERE

Non solo Trapani, anche a Qualiano, in provincia di Napoli, non si possono permettere le luci di Natale. Il Comune «deve alla ditta che ha addobbato Qualiano ancora le annualità 2011 e 2012 per un importo di 8.000 euro», ha detto il sindaco. E per questo i cittadini stanno tirando su un albero fatto di bottiglie di plastica. Da Internapoli.it:

… Questo non vuol dire che la città di Qualiano resterà al buio e non vi saranno luci e decori. Il Comune, che per gli anni passati ha sempre portato avanti questa iniziativa in compartecipazione economica con gli esercenti del paese, quest’anno ha recepito una seria difficoltà proprio da parte dei commercianti.

“Sull’argomento ho incontrato le associazioni di categoria Confesercenti e Aicast e sentirò l’Ascom e l’Alca.- Sottolinea l’assessore al commercio, Francesco Odierno- Tutti hanno fatto presente le serie difficoltà che sta vivendo il comparto commerciale, che soffre per il periodo di crisi. Hanno confessato, inoltre, che per gli anni passati hanno avuto difficoltà a recuperare le singole quote da ogni esercente. Per tale motivo,- conclude l’esponente dell’Esecutivo qualianese- abbiamo dato libera facoltà a tutte le attività pubbliche di farsi carico a proprie spese di allestire lo spazio antistante la propria attività commerciale”. CONTINUA A LEGGERE

C’è chi non addobba per niente e chi lo fa “troppo”, secondo alcuni. A Milano, oltre al classico albero di Natale di piazza Duomo – quest’anno di giallo vestito – in Corso Como è spuntato un abete decorato con vibratori color fucsia. Il che ha scandalizzato i ben pensanti che di solito affollanno la via della movida. “L’ultimo sfregio al Natale”, ha titolato Il Giornale. E il Comune ha deciso di rimuoverlo. Da La Repubblica Milano:

L’albero di Natale installato in corso Como a Milano, decorato con cento vibratori color fucsia, avrà vita brevissima. Il Comune ha già avviato la procedura per la revoca dell’iniziativa che sta sollevando molto scalpore. “È una provocazione”, “è indecente”, commentano i passanti che si trovano davanti a quell’anomalo albero di Natale, decorato con i sex toys dai colori brillanti e dalle forme inconfondibili. Il Comune ha subito fatto scattare i controlli, la polizia annonaria è uscita per un sopralluogo in corso Como, all’altezza del civico 5, e ha scoperto che gli addobbi non erano quelli tradizionali. CONTINUA A LEGGERE

Le decorazioni, però, non vanno sempre bene solo dal punto di vista “morale”. Durante la settimana, ci sono stati sequestri di giocattoli e addobbi taroccati che avrebbero potuto rendere meno dolce, ma di sicuro più “infiammato”, il nostro Natale. Da Adnkronos

Guardia di Finanza a caccia di giocattoli, addobbi e cosmetici ‘taroccati’ che invadono il mercato in vista del Natale: si è appena concluso un vasto piano di controllo del territorio che i finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno attuato sui quadranti della Capitale ed i centri della provincia maggiormente interessati al fenomeno dell’abusivismo commerciale, con particolare riguardo alla fase dello stoccaggio e della distribuzione di articoli contraffatti e di prodotti non sicuri.

… Questo il bilancio dell’operazione: denunciate a piede libero quattordici persone – dieci cinesi, tre maghrebini ed un libico – e sequestrati quattro milioni di prodotti contraffatti, non sicuri o commercializzati in violazione della normativa comunitaria, tra cui 56.000 giocattoli ‘Disney’ taroccati, 567.000 cosmetici nocivi per la salute pubblica, 4.700 anelli con falso marchio ‘Amen’ e 440.000 addobbi natalizi, “più adatti ad incendiare che ad illuminare gli alberi di Natale”. CONTINUA A LEGGERE

Non a caso, quest’anno spopolano i più sicuri, ed economici, addobbi fai da te. Qui qualche consiglio. 

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