Altro che sconti: vola il costo dell’energia per negozi

Gli oneri “parafiscali” saliti del 17,6%

Il ministro dell Sviluppo economico, Flavio Zanonato, avrà anche promesso tagli alle bollette elettriche per le aziende, ma la realtà è tutt’altra. 

Secondo il bollettino trimestrale di Confcommercio sull’indice del costo dell’elettricità sul terziario (Icet), rispetto a dodici mesi fa i costi dell’energia elettrica per le imprese di negozi e alberghi sono saliti del 3,2 per cento. 

Di certo non è responsabile il costo della materia prima, che nel primo trimestre 2014 risulta in calo del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima (-1,1% rispetto al trimestre precedente). Lo sono invece i cosiddetti oneri oneri impropri, o parafiscali (voci A della bolletta), finalizzati a coprire varie voci, tra cui incentivi alle fonti rinnovabili o assimilate e e regimi tariffari speciali. Sono cresciuti di ben il 17,6% rispetto al primo trimestre 2013 e del 7,2% rispetto al trimestre precedente.

Cos’è successo? Secondo Confcommercio, «all’aumento dell’indice hanno contribuito anche gli oneri infrastrutturali (+1% a livello congiunturale e tendenziale), il peggioramento delle stime degli oneri posti in capo al conto A3 2013/2014 per  fare fronte a possibili risoluzioni anticipate di convenzioni Cip6, e infine il “congelamento” di 300 milioni che serviranno per esigenze di copertura dell’IMU e che quindi non potranno più contribuire a ridurre il costo totale dell’energia sostenuto dalle imprese del terziario». 

La componente energia ora non pesa che per il 32,6% della bolletta totale, mentre un anno fa era pari al 36,4 per cento. 

In soldoni, la spesa annua per un albergo medio sale a 60.575 euro, un livello superiore di 1.901 euro rispetto al primo trimestre 2013, quella per 

il profilo “Ristorante” a 9.087 euro (+288 euro), quella per il profilo “Bar” a 5.439 euro (+170 euro), quella per il profilo “Dettaglio alimentare” a 18.066 euro (+554 euro), e infine quella del profilo “Dettaglio non alimentare” a 4.671 euro (+150 euro). 

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