Loghi scambiati: li riconoscete lo stesso?

Scherzi da designer

A cose normali basta un’occhiata di sfuggita per riconoscere un logo su internet: Google, Facebook, Twitter… Ma cosa succede se si confondono le acque? Riconoscete ancora (dal font, dai colori, dal layout…) i marchi più familiari del web se al posto del nome vero ne viene scritto un altro? Se, come nel caso dell’immagine in apertura di questo articolo di LinkPop (clicca qui per seguirci su Twitter), viene scritto, per esempio, «Facebook» con lo stile di Google? L’esperimento (che si intitola Swapped logos) lo ha fatto il giovane grafico napoletano Fabio Di Corleto, che ha 22 anni e studia Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli e si definisce «creativo in erba con molto da fare e tanto da imparare» (qui trovate altri suoi lavori). Quanti loghi riconoscete a colpo d’occhio, nonostante il tentativo di sviarvi?