Scrivere con concentrazione e intuito: ecco come si fa

Caro amico ti scrivo

Scrivere è un compito arduo, si sa. Chi lo fa per lavoro è costretto in molti casi a produrre testi, articoli, o brevi notizie in luoghi affollati e rumorosi, che non permettono di concentrarsi come servirebbe. Con qualche utile accorgimento però si può trovare la propria dimensione ed essere veloci e creativi.

Scrivete in silenzio (o con la musica che aiuta a concentrarsi)
Bisogna ammetterlo: la musica che ci piace spesso, più che aiutarci, ci distrae. Eppure ci sono persone che amano ascoltarla mentre scrivono, invece di scegliersi un posto totalmente silenzioso. Ci sono anche quelli che, piuttosto che scrivere nel loro ufficio, preferirebbero farlo in un bar. È naturale che i comportamenti variano da soggetto a soggetto e quindi occorre trovare il metodo migliore per riuscire a concentrarsi. Che vi piaccia la musica rock, quella classica, folk, jazz, indie, più è alta la vostra concentrazione più sarà facile scrivere velocemente in qualsiasi contesto.

Leggete tanto
Scontato ma non banale. Chissà quante volte avete sentito questo suggerimento, ma è la verità. I migliori scrittori sono anche i migliori lettori. La lettura è importante: implica che chi la pratica stia imparando e consumando contenuti allo stesso tempo. Questo si riflette nella scrittura: si migliora e si arriva a padroneggiare architetture sintattiche ed espressive notevoli, ad alti livelli, da esperti. Questi perché quando si leggono libri e articoli di giornale in maniera coerente, vengono inconsciamente immagazzinati dettagli e particolari. Tanto che un suggerimento utile può essere quello di cercare di leggere anche dove non è previsto, ad esempio utilizzando didascalie e sottotitoli nei film, in tv e persino con i videogiochi. Anche se può sembrare un po’ eccessivo, questo atteggiamento permette di allargare il bagaglio dei vocaboli.

Osservate e viaggiate
Se la lettura aiuta a migliorare i dettagli della scrittura, l’osservazione aiuta a realizzare un quadro generale della situazione che eventualmente si vuole descrivere. Nuove esperienze e nuovi modi di pensare risultano fondamentali per tutti coloro che vogliono mantenere una scrittura slanciata. Scrivendo spesso c’è il rischio di cadere in una sorta di vortice della ripetitività. Si inizia a scrivere sempre le stesse cose negli stessi modi, e può capitare di essere a corto di cose da dire. Ecco perché è necessario avere la mentalità del viaggiatore. Essere sempre alla ricerca di nuove fonti di ispirazione può essere una soluzione vincente.

Scegliete sempre posti nuovi per scrivere
Può sembrare brutto dirlo, ma la scrittura può assomigliare ad una relazione di coppia. Si passa così tanto tempo con la stessa persona che c’è il rischio (è chiaro, non succede a tutti) di annoiarsi. Ecco perché bisogna cercare di evitare il più possibile gli ambienti troppo familiari. Farlo sempre negli stessi posti può causarci troppe distrazioni e rallentare la nostra scrittura. E si finisce, volendo allungare fino in fondo la metafora,  a restare a guardare le crepe nel soffitto.

Uscite dagli schemi
Dato che può capitare di annoiarsi con la propria scrittura, rompere gli schemi tradizionali può essere una soluzione intelligente. Magari cercando nuove forme e nuovi tagli. Per esempio, se si scrivono articoli di opinione, si può provare a intervistare soggetti diversi tra di loro e dare un senso ai loro pareri. In questo senso la rete può dare un grande supporto: la ricerca costante di siti web innovativi e stimolanti utili a dare nuovo ossigeno alla propria creatività, è un passo fondamentale.

Prendetevi una pausa
Non intestarditevi: se non riuscite a scrivere qualcosa in un determinato momento, allora forse è il caso di fare una pausa. Se non la fate, la vostra scrittura alla fine ne risentirà. Per molti questa parola può essere un tabù, a causa di incombenti scadenze o consegne di lavori immediate. Ecco perché in questi casi concedersi una vacanza appena possibile aiuta.

Avere dei rivali è molto stimolante
Non si tratta di invidia chiariamolo, ma intensificare il proprio lavoro per stare al passo con i successi degli altri dà una spinta pazzesca. Va bene la tesi del “fai del tuo meglio senza interessarti degli altri” ma una sana competizione può tirare fuori il Proust che è in voi.

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