Stato dell’Unione, Obama contro le disuguaglianze

Il discorso

Martedì notte Barack Obama proverà ancora una volta a rinvigorire la sua presidenza affievolita e a risollevare le speranze democratiche in vista delle elezioni di midterm. Lo farà con un Discorso sullo Stato dell’Unione finalizzato a niente di meno ambizioso che ridare vigore al Sogno americano. Ma otto settimane dopo aver ammesso che l’abbassamento della mobilità sociale statunitense rappresenta «la sfida più significativa del nostro tempo», i contorni della sua risposta politica – emersi dalle anticipazioni del discorso fatte da alcune fonti ufficiali- sembrano indicare che il Presidente abbia drammaticamente ristretto le sue ambizioni sui modi per contrastarlo.

Sebbene il discorso fatto nel gennaio 2013 prometteva una nuova legislazione sul controllo di armi, immigrazione, e cambiamento climatico, un anno di stallo al Congresso ha abbassato le aspettative sulla capacità di far passare una legislazione essenziale necessaria a cementare la visione di Obama per una economia più equa. Invece, prima del discorso annuale del Presidente alla Nazione, si attende dal Parlamento l’approvazione di un Farm Bill bipartisan che prevede il taglio dei buoni alimentari per gli americani più poveri, per un valore di 8-9 miliardi all’anno.

Anticipazioni uscite da alcuni ufficiali della Casa Bianca hanno enfatizzato la capacità di Obama di prendere «azioni esecutive» che non richiedono legislazione o che si limitano all’alzare la cornetta e convincere potenti figure fuori Washington. La Casa Bianca nega che ciò equivalga al ridimensionamento del programma presidenziale. «Risanare la vitalità e le opportunità della middle class è un obiettivo molto ambizioso», ha affermato il portavoce Jay Carney lunedì. «Questi sono gli obiettivi cui il Presidente lavorerà nel resto dell’anno finché non li avrà raggiunti. Userà ogni strumento in suo possesso. Non sarebbe corretto giudicare i progressi attraverso il numero di leggi passate». Eppure, gli esempi emersi finora portano a ridurre le aspettative dei supporter che sperano che il cosiddetto approccio «pen and phone» (penna e telefono, ndr) porterà a un cambiamento sociale radicale. 

Come modo per contrastare il problema della disoccupazione insolitamente e ostinatamente cronica, ci si aspetta che Obama annunci un patto con i rappresentanti dei grandi datori di lavoro, che ad esempio chiederà loro di non discriminare i disoccupati di lunga data al momento delle assunzioni.

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