FotonotiziaUcraina, scenari di guerra

Fotonotizia

Venerdì 24 gennaio

L’opposizione ucraina si dice delusa dalle trattative con il presidente Viktor Ianukovich, che secondo il leader del partito Udar Vitali Klitschko si è detto d’accordo solo per la liberazione dei militanti arrestati. I manifestanti restano dunque mobilitati, ma i capi dell’opposizione hanno anche chiesto di evitare violenze contro la polizia. Nel pomeriggio il governo ucraino aveva ventilato la possibilità di abrogare le leggi anti-protesta e far cadere il governo in parlamento.

Giovedì 23 gennaio

Non ci saranno scontri oggi a Kiev. Non ce ne saranno almeno fino alle 20.00 di questa sera, 24 gennaio, quando scadrà l’ultimatum lanciato dall’opposizione al capo si stato Yanukovich. Il campione di boxe e leader del partito di opposizione Udar Vitali Klitschko ha concordato una tregua con il governo di Kiev: niente scontri fino alle 20 di questa sera, in attesa di conoscere l’esito dei negoziati che oggi Klitschko terrà con il governo. Alle 20, l’ex pugile tornerà dai manifestanti a riferire dei colloqui. 

I leader delle proteste di piazza hanno chiesto al capo di Stato di indire nuove elezioni, altrimenti «passeranno all’offensiva».

Nei giorni scorsi, tra il 21 e il 22 gennaio, è salita la tensiona e Kiev, dopo che gli scontri tra manifestanti e polizia hanno fatto almeno due vittime. Mentre la notte tra il 23 e il 24 gennaio è trascorsa senza scontri in visrtù della tregua concordata con il governo.

Mosca intanto assicura che non interverrà «in alcun modo» negli affari interni del Paese «fratello». Così ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, in una intervista al tabloid Komsomolskaia Pravda. «Non pensiamo di avere il diritto di intervenire negli affari interni dell’Ucraina in alcun modo. È assolutamente inaccettabile per noi ingerirsi negli affari interni di un altro Paese», ha osservato Peskov.

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