FotonotiziaUna serie di esplosioni scuote Baghdad

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È salito ad almeno 58 morti il bilancio della serie di attacchi che hanno colpito stamani l’Iraq, compresa la capitale Baghdad. Lo riferisce il sito di Al Jazeera, che cita fonti mediche e della polizia locale. L’attacco più sanguinoso è stato sferrato in un villaggio a sud di Baquba, nella provincia di Diyala, dove 16 persone sono rimaste uccise a seguito dell’esplosione di diversi ordigini durante il funerale di un miliziano sunnita dei «Consigli del Risvegliò (o Sahwa, impegnati ad allontanare i combattenti di al-Qaeda dall’Iraq). Baghdad è stata insaguinata da almeno sette attacchi con autobomba, che in totale hanno fatto 25 morti e decine di feriti. Gli attacchi hanno colpito diversi distretti a maggioranza sciita: un mercato di Husseiniya, a nord di Baghdad, la zona di Shaib, a nordest della capitale, e la zona di Shala, a nordovest di Baghdad. Altri due attacchi simili, nel centro della capitale, hanno fatto tre morti e 17 feriti. Nella zona di al-Obeidi, a est di Baghdad, una bomba è esplosa in un mercato uccidendo due persone e ferendone cinque. Unaltra autobomba è esplosa lungo Palestine Street, nella zona est. Un poliziotto è morto per lesplosione di un ordigno nella zona di Zafaraniyah.

Secondo quanto riporta Al Jazeera, il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki è intervenuto nei giorni scorsi alla tv locale e si è rivolto alle persone delle provincie di Anbar e Mosul, colpite anch’esse nei giorni scorsi dagli scontri tra le milizie sunnite di al-Qaeda (che opera in Iraq e Siria con il nome di Stato islamico dell’Iraq e del Levante) e le forze militari governative irachene:

«Colpiremo ogni casa da cui è provenuto il fuoco aperto contro le nostre forze di sicurezza». E rivolgendosi alla comunità internazionale ha aggiunto: «Combattiamo insieme al-Qaeda. Dovreste interromperne il finanziamento. Colpiremo chiunque fornisce protezione o supporto ad al-Qaeda»

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