Pressnews, i fatti di giovedì 3 aprile

Rassegna stampa estera

Il meglio dei giornali stranieri sui fatti di oggi nel mondo

  giovedì 3 aprile

UCRAINA

25 estremisti ucraini (tre di loro appartenevano alla forma ultranazionalista di destra Pravii Sektor) sono stati arrestati in Russia con l’accusa di attività sovversiva. Gli arrestati, spiega la tv russa, preparavano attentati in 7 regioni russe, per il 14-16 marzo. Lo riferisce l’Ansa.

Yanukovich responsabile degli omicidi di massa a Maidan. Il capo dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu) Valentyn Nalyvaichenko ha sostenuto che l’operazione anti terrorismo lanciata dall’allora presidente Viktor Ianukovich a febbraio fu di fatto l’organizzazione di omicidi di massa della gente che protestava a Kiev. L’Sbu attribuisce ora tutta la colpa al vecchio potere Wall Street Journal. Una decina di poliziotti ucraini arrestati perché sospettati di essere responsabili degli omicidi Guardian.

ll ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha chiesto una risposta dettagliata alla Nato sulla decisione di rafforzare la sua presenza nei Paesi dell’Europa dell’Est. Lavrov ha avanzato le sue richieste facendo riferimento alla Dichiarazione di Roma e all’atto base del Consiglio russia-Nato, che a suo avviso non prevedono una presenza militare supplementare dell’Alleanza nei Paesi dell’Europa orientale Financial Times.

E intanto Gazprom alza ancora il prezzo del gas per Kiev Rt.

NEGOZIATI DI PACE

Kerry non ce l’ha fatta. Il piano di John Kerry, Segretario di Stato Usa, per far ripartire i negoziati di pace tra Israele e Palestina, fallisce. Israele cancella il rilascio dell’ultimo gruppo di prigionieri palestinesi Al Jazeera. Kerry aveva proposto il rilascio di un soldato Usa incarcerato negli anni ’80 per aver passato documenti segreti a Israele. In cambio, Israele avrebbe dovuto portare a termine l’ultima fase di rilascio di prigionieri palestinesi. 

FORT HOOD, TEXAS

A Fort Hood, in Texas, una sparatoria provoca la morte di quattro persone e una quindicina di persone ferite. Si tratta della più grande base militare al mondo già teatro di un sanguinoso episodio in cui nel 2009 morirono 13 persone. Responsabile della sparatoria sarebbe Ivan Lopez, 34 anni, che aveva partecipato alla guerra in Iraq Bbc.

CUBA

Gli Stati Uniti hanno creato segretamente una sorta di “Twitter cubano”, una rete di comunicazione con l’obiettivo di indebolire il governo di Cuba alimentando il malcontento Bbc.

LETTURE SERALI

  • Cosa centra Miley Cyrus con la crisi ucraina Financial Times
  • Fiat, 15.940 Grand Cherokees vendute negli Usa nell’ultimo mese, il 26% in più di un anno fa Businessweek
  • Cina, case e infrastrutture per far ripartire l’economia Financial Times
  • I germi governano il mondo The Atlantic

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