Caro direttore, per gli scrutatori solo una mancia

Caro direttore, per gli scrutatori solo una mancia

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Scrutatori: quattro euro l’ora, una mancia

Sono reduce dall’avventura dello spoglio delle schede, come scrutatore in un seggio della mia città: circa ventiquattro ore di lavoro per un compenso di 96 euro! Pagati cioè, quattro euro all’ora (poco più che una mancia) per un lavoro notevole e carico di responsabilità…

Mauro Mai, Rieti, Corriere della Sera 30 maggio

Corrotti e corruttori: in Cina al patibolo, in Italia liberi

Leggo che un ricchissimo cinese e un po’ di complici sono stati condannati a morte per una serie di reati, tra i quali corruzione, mafia, arricchimenti illeciti. Per fortuna nel nostro paese la pena capitale non è prevista altrimenti sarebbe una strage. C’è da dire però che siamo talmente buoni e civili che i nostri operatori di reati simili non riusciamo nemmeno a mandarli in galera, giusto per far capire che certe cose non si dovrebbero fare. Ci sarà pure una via di mezzo. 

Roberto Grasso, Stampa 30 maggio

Quando chiude una libreria siamo tutti più poveri

Come figlio adottivo della stupenda città partenopea provo un immenso dispiacere per la chiusura, dopo quella di Guida Merliani, della blasonata libreria Loffredo al Vomero. Altre stanno scomparendo per gravi motivi economici. Pleonastico dire che ciò impoverisce la vita dei cittadini e la qualità della città. Aristotele credeva che la letteratura avesse effetti di guarigione e gli antichi riconobbero l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura. Sono curioso di sapere dove sono le istituzioni preposte: Comune di Napoli e Regione Campania per la tutela concreta di questi insostituibili luoghi di cultura.

Franco Petraglia, Cervinara (Av), Repubblica 30 maggio

Elezioni: se questi sono sondaggisti…

Avete notato che cosa curiosa? In tutti i paesi a democrazia avanzata chi perde le elezioni se ne assume la responsabilità, magari si dimette il responsabile del partito, magari si fa un congresso per analizzare l’accaduto; in Italia le cose sono del tutto diverse. Se un partito perde le elezioni la colpa è degli elettori; elettori che non hanno capito, elettori pensionati (alias rimbambiti), elettori legati allo statu quo, quindi stupidi conservatori o peggio conniventi col malgoverno ecc. Loro, i capi partito, i messi celesti non hanno nessuna responsabilità. Perfino i sondaggisti che sbagliano danno la colpa agli elettori: dicono che mentono. Ma loro che sentono il polso della gente non lo sapevano che si mente? Dove vivevano? L’arte del sondaggista è fare previsioni col materiale umano che si trova e lui deve sapere scovare i mezzi per accertare la verità. Diversamente non è un sondaggista, ma uno che fa un censimento senza accertare la veridicità delle fonti.

Italo Paini, [email protected]Repubblica 30 maggio

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