Caro direttore, quei lavoratori morti nell’indifferenza

Caro direttore, quei lavoratori morti nell’indifferenza

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

In Europa sale l’età pensionabile ma in Germania cala

In questi anni l’Europa ha imposto a tutti i Paesi il diktat di aumentare l’età pensionabile. E proprio il governo tedesco, paladino del rigore, ha ottenuto dal parlamento di Berlino il via libera, invece, all’abbassamento dell’età di pensionamento a 63 anni, anche se a determinate condizioni. Sembrerà incredibile ma è proprio così!

Angelo Ciarlo, [email protected]Corriere della Sera 26 maggio

Sulla Salerno-Reggio Calabria il lavoro continua a uccidere. Nell’indifferenza

A parte un breve richiamo attinto dalle agenzie, non ha destato particolare interesse la morte (l’ennesima) di un operaio – Antonio De Luca, trentanove anni, originario di Campobasso – avvenuta l’altro ieri in un cantiere del tratto lucano della Salerno-Reggio Calabria. Bastava leggere i quotidiani locali per rendersi conto come una riflessione seria su quanto accaduto (o accade da tempo) non accenda il coinvolgimento tanto dell’informazione, quanto della politica, tanto degli organi di controllo (vedi l’Ispettorato del lavoro) quanto dei sindacati. Chi scrive da un bel po’ di anni va dicendo che nei cantieri lucani della Sa-Rc manca la sicurezza, gli operai sono soggetti a orari lavorativi impossibili, le spettanze spesso sono coperte con mesi di ritardo, gli stessi operai si rifiutano di denunciare il loro stato di disagio per paura di ritorsioni varie. È duro ammetterlo ma c’è da chiedersi: quanti incidenti e morti si dovranno ancora tristemente contare su quel maledetto tratto di autostrada affinché i soggetti preposti alzino responsabilmente le loro antenne sulla questione del lavoro, sulle inique dei subappalti, sui diritti negati, sulla sicurezza che manca, sugli episodi incresciosi che si verificano tutti i giorni? Tutti i sacrosanti giorni

Mimmo Mastrangelo, Unità 26 maggio

Una corona per due cerimonie: è la spending review dei riti

In giro per Milano, ci siamo trovati ad assistere a una cerimonia in piazza XXV Aprile dell’Associazione bersaglieri che ha posato una corona d’alloro presso la stele sotto la Porta Garibaldi. Commovente il Silenzio. Alla fine il gruppo di bersaglieri, di corsa, ha lasciato la piazza. Ci hanno detto che si dirigevano a Porta Volta per una cerimonia simile e, sorpresa: due uomini hanno ripreso la corona per riusarla nella successiva commemorazione. Questa crisi è proprio dura: si risparmia anche su queste cose.

Francesco Gentile, [email protected]Repubblica 27 maggio

500 euro sul conto e 120 per il certificato di successione

Stamattina ci siamo recati, qui a Torino, presso un’agenzia dell’Unicredit per comunicare la data del decesso di mio suocero e per chiedere la certificazione per la successione del conto corrente cointestato con mio marito. Con nostra grande sorpresa ci è stata comunicata la tariffa per questo foglio… ben 120 euro! A fronte di un deposito residuo di meno di 500 euro! 

Laura Pomo, Torino, La Stampa 27 maggio

Forse non aveva perso solo il lavoro

Chissà se si chiamava Maria per davvero. Si sono accorti che non c’era più su questa terra perché si sentiva un cattivo odore venire da casa. E dire che ad Acerra non è solo profumo di gelsomini che gira nell’aria….Aveva 47 anni Maria B., operaia in cassa integrazione del reparto logistico Fiat a Nola: si è uccisa nella propria abitazione martedì scorso, ma il cadavere è stato ritrovato solo sabato sera. A dare l’allarme alcuni vicini preoccupati per i cattivi odori che venivano dall’appartamento. Ce l’ha fatta da sola, con alcuni colpi di un’arma da taglio nel ventre, a farla finita, lei che due anni fa aveva scritto sul sito del Comitato mogli operai Pomigliano D’Arco: “Non si può continuare a vivere per anni sul ciglio del burrone dei licenziamenti”. Forse non aveva perso solo il lavoro. Avrà trovato pace.

Doriana Goracci, il Manifesto 27 maggio

Accade il 23 maggio

Il 23 maggio giorno della “legalità”. Tesi: 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, giorno della legalità. Antitesi: il Pil sarà calcolato aggiungendo il fatturato di droga, contrabbando e prostituzione. Sintesi: Toto Riina presidente del Consiglio?

P. Paolo Fornaroli, il Manifesto 27 maggio

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