I Redskins non si chiameranno più così

I Redskins non si chiameranno più così

Cinquanta senatori degli Stati Uniti hanno indirizzato una lettera alla NFL in cui si chiede ufficialmente di sollecitare la società dei Washington Redskins a cambiare il nome della squadra. Una decisione presa in seguito alle sanzioni inflitte, per commenti razzisti, nei confronti del proprietario dei Los Angeles Clippers.

La lettera, diffusa dalla senatrice Maria Cantwell recita così: «La NFL non può più ignorare tutto ciò, e perpetuare l’utilizzo di questo nome così com’é: un insulto razzista». Il soprannome della squadra di Washington venne scelto nel 1933 dal suo fondatore George Preston Marshall, quando la sede della squadra era Boston. Il nome Redskins, cioè pellerossa, in principio evocava l’onestà e il coraggio dei nativi americani, con il tempo però si è tramutato in un appellativo con connotazioni a sfondo razzista. Dagli anni sessanta in poi, per mezzo dei movimenti per i diritti umani, hanno vietato l’utilizzo di soprannomi con riferimenti diretti al colore della pelle.

Come si legge dal sito del New York Times secondo la senatrice Cantwell, con questa lettera, «scopriremo se la NFL è in grado di agire contro questo tipo di discriminazioni più rapidamente di quanto fece la NBA». Di seguito pubblichiamo il testo della lettera.

Aggiornamento: oggi il trademark che copriva il nome della squadra e il suo simbolo è stato ritirato dal mercato. Di seguito l’ordine di ravvedimento, diffuso dal Washington Post.

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