Le cose da non fare mai con le email

Le cose da non fare mai con le email

Nonostante i nostri consigli tecnologici vadano avanti da più di sei mesi, c’è ancora gente che non sa usare la mail. Ci sono errori, incapacità, mancanza di bon ton che segnano per sempre chi li commette. Ci sono regole non scritte (non scritte finora, adesso le scriviamo noi) che si devono seguire in modo tassativo. Per farsi spazio nella giungla del mondo informatico, ci sono almeno quattro cose da non fare mai. Mai. Mai.

Non chiedere a persone che non conosci di:

Confermare di aver ricevuto la mail

Sono cose del passato. Chi lo chiede farà senza dubbio una pessima figura. O sembra paranoico o sembra un relitto di vent’anni fa rimasto abituato a usi internettiani estinti da una vita. Ci sono altri sistemi. E comunque, se il messaggio resta senza risposta, si potrà scrivere ancora dopo qualche tempo.

Chiedere di condividere i propri contenuti sui social

Eh no, la bacheca di ciascuno è una cosa privata. Una richiesta del genere è inopportuna perché mette l’altro in una brutta situazione. O dice di no, e sembra maleducato, o finge di ignorare la richiesta. Se dice di sì, può farlo perché si sente costretto. Meglio lasciare alla loro spontanea volontà.

Chiedere pareri su qualche proprio lavoro

Vale più o meno la regola precedente. Sono cose che una persona che non è in grande confidenza può trovare difficili da fare. Meglio chiedere la cosa in modo diverso, chiedendo suggerimenti e consigli su una specifica questione, una domanda, un dubbio. Molto più engaging e intrigante.

E se rispondono

Mai scrivere loro tutti i giorni, o anche tutte le settimane

Attenzione agli stalker: le persone a volte interpretano delle risposte educate come una offerta di amicizia. Se hai molte cose da dire, è sempre meglio andarci piano. Scrivere tutto in una minuta, e poi sfrondare. All’inizio una volta al mese è buono. Se poi le rose fioriscono, anche di più…

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter