LiveLe Pen signora di Francia, Ppe in testa in Europa

Le Pen signora di Francia, Ppe in testa in Europa

#iWantEU, LO SPECIALE DE LINKIESTA SULLE EUROPEE 2014

PERCHE’ IL VOTO EUROPEO E’ UNA SCELTA DI CAMPO (Marco Alfieri)
L’europeismo va aggiornato ma è il nostro futuro possibile

EURO Sì-EURO NO: I VERI EFFETTI SULL’ITALIA (Paolo Manasse – Tommaso Nannicini – Alessandro Saia)
L’impatto dell’euro su commercio estero, inflazione, spread e produttività del sistema paese

LA CRONACA LIVE

GRILLO: “NESSUN ACCORDO CON LE PEN”

11.20 Lo ribadirà Beppe Grillo, probabilmente già nel videomessaggio che verrà registrato domani a commento dei risultati elettorali. Non cambia dunque la linea dei vertici del M5S, che già nel marzo scorso avevano fatto sapere alla leader del Front National che non avevano alcuna intenzione di avviare un percorso comune. La linea, assicurano all’Adnkronos fonti vicine ai vertici del Movimento, rimane la stessa, nonostante il pienone di voti di Le Pen in Francia e l’appello rivolto dalla leader del Front National a Grillo e alle forze euroscettiche del Vecchio Continente. 

SYRIZA: «SI APRE QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ DEL GOVERNO GRECO»

Il leader di Syriza, Alexis Tsipras: «I migliori risultati si ottengono si ottengono a secondo tempo», riferendosi al secondo turno delle amministrative greche. Il portavoce di Syriza Panos Skourletis ha affermato: «È una grande vittoria per Syriza, per la prima volta un partito di sinistra si sta affermando come prima forza. Si apre una questione di legittimità del governo in carica, indipendentemente dal risultato perché l’attuale governo è stato eletto con un altro programma e ha attuato altre politiche negli ultimi due anni. Ora gli manca la legittimità politica»

GLI EXIT POOL ITALIANI

11.10 Piepoli-Coesis, Intention Poll

Pd 29,5-32,5;

M5s 25 – 28;

Forza Italia 18-20;

Ncd 5-7;

Lega Nord 4,5-5,5

LEADER DANESE MORTEN MESSERSCHMIDT: “NON CI UNIREMO A LE PEN”

11.00 Il Danish people party potrebbe diventare il principale partito danese con una percentuale attorno al 25%. Il candidato di punta Messerschmidt si è detto preoccupato del successo elettorale del Front nazional di Marine le Pen e di Alba Dorata. Rifiuta l’idea di prendere parte all’unione degli euroscettici proposta da Le Pen. 

SPAGNA: AFFLUENZA AL 45,58%

22.50 La partecipazione alle elezioni europee in Spagna è stata del 45,58%, pari a 0,68 punti in più a quella registrata nel 2009, che fu del 44,9%, secondo i dati del ministero degli interni. L’affluenza ha superato la media dell’Unione Europea del 43,11%. In Catalogna, l’affluenza alle urne, in pieno dibattito indipendentista, è stata di 10 punti superiore a quella registrata nel 2009, attestandosi nella media nazionale. 

LE PRIME STIME DEL PARLAMENTO EUROPEO

22.25 In testa Ppe con 211 seggi. Segue Pse con 193 seggi. In Polonia regge il partito del premier Donald Tusk che alle elezioni europee, secondo gli ultimi exit poll, ha ottenuto il 32,8% dei voti. Al secondo posto, a un’incollatura, il partito di destra di Jaroslaw Kaczynski, Diritto e Giustizia, con il 31,8%. Il partito di centro sinistra è terzo con il 9,6%, davanti agli euroscettivi del Congresso della nuova destra al 7,2%.

I risultati sul sito del Parlamento europeo 

CINGUETTI DEI CANDIDATI

AFFLUENZA AL 43% IN EUROPA

22.15 Il portavoce del Parlamento europeo Jaume Duch dà i primi numeri dell’affluenza (non definitivi):

– Austria : 45%

– Belgium : 90%

– Bulgaria : 40,2%

– Croatia : 24,3%

– Czech Republic : 19,5%

– Cyprus : 42,4 %

– Denmark : 55%

– Estonia : 36,4%

– Finland : 40,9%

– France : 43,5%

– Germany : 47,9%

– Greece : 57,4%

– Hungary : 29,2%

– Ireland : 51,2%

– Italy : 60%

– Latvia : 30 %

– Lithuania : 37,3%

– Luxemburg : 90%

– Malta 74,8%

– Netherlands : 37%

– Poland : 22,7%

– Portugal : 34,5%

– Romania : 34,7%

– Slovakia : 13%

– Slovenia : 21%

– Spain : 44,7%

– Sweden : 51,0%
– United Kingdom : 36,0% 

HOLLANDE CONVOCA PER DOMANI RIUNIONE DI CRISI ALL’ELISEO

22.05 Il presidente della Repubblica francese Francois Hollande ha convocato per domattina alle 8.30 all’Eliseo una riunione di crisi con il premier Manuel Valls e alcuni ministri dopo il crollo dei socialisti alle elezioni europee e il trionfo del Front National di Le Pen. 

DRAGHI: «ELETTORI ALLONTANATI, ORA SERVONO RISPOSTE»

22.00 Il clima in cui si svolgono le «elezioni europee sottolinea perché essere qui è davvero importante. Gli elettori in tutta Europa si sono chiaramente allontanati, vogliono risposte». Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, aprendo il forum dell’Eurotower sulle banche centrali mentre escono i primi risultati degli exit poll.

CONFERENZA CONGIUNTA DEGLI EUROSCETTICI TRA MARTEDì E MERCOLEDì

22.00 Secondo il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, sicuramente mercoledì si svolgerà una conferenza stampa congiunta dei leader del gruppo degli euroscettici guidato dal Front National francese. I leader si riuniranno a Bruxelles per fare il punto della situazione dopo il successo registrato dalla formazione di Marine Le Pen. Il gruppo si dovrebbe chiamare European Alliance for Freedom (Alleanza europea per la libertà), Eaf. Oltre al Fn e alla Ln, al gruppo dovrebbero aderire il partito della Libertà olandese di Geert Wilders, che però non è riuscito a sfondare nelle elezioni che nei Paesi Bassi si sono svolte giovedì scorso, e l’austriaco Fpoe, il partito fondato negli anni ’90 da Haider che ha visto raddoppiare i consensi raccolti in occasione nella consultazione elettorale europea. All’iniziativa poterebbero partecipare altre formazioni euroscettiche di Belgio, Svezia, Slovacchia, Danimarca e Germania.

UNGHERIA, ORBAN AL 52,4%

21.55 Partito Orban al 52,4%, estremisti antisemiti secondo partito (ANSA) – BUDAPEST, 25 MAG – Si profila una chiara vittoria del partito Fidesz di Viktor Orban in Ungheria, con il 52,4% dei consensi. Secondi, stando alle prime proiezioni, gli estremisti antisemiti di Jobbik con il 15% (che alle nazionali ha però superato il 20). In calo i socialisti all’11%

FINLANDIA, PRENDE VOTI IL PARTITO EUROSCETTICO

In Finlandia guadagna voti il partito euroscettico e anti-immigrati dei «Veri finlandesi». Secondo gli ultimi exit poll, il partito Perussuomalaiset avrebbe il 13,2% dei voti, in aumento di 3,4 punti rispetto al 2009, con 13 europarlamentari eletti. Testa a testa fra il partito di centro all’opposizione e i conservatori del primo ministro Jyrki Katainen, entrambi al 21%. I socialdemocratici, parte della coalizione di governo, scendono al 12,6%.

LA SOGLIA DI SBARRAMENTO, FINO AL 5%

Ecco i Paesi dove i partiti minori rischiano di rimanere fuori: 

Fonte: electionsnight2014.eu

SCHULZ, LE PRIME DICHIARAZIONI

 https://www.youtube.com/embed/OXj4lU1Vdfc/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

EUROPEE: EXIT POLL ROMANIA, AVANTI CENTROSINISTRA COL 42%
Nelle Europee in Romania la coalizione di centrosinistra che attualmente guida il governo, e che è formata da Socialdemocratici, Unione nazionale per la Romania e partito conservatore, è al 42% delle preferenze, secondo i primi exit poll pubblicati dalla Mediafax. Al secondo posto il partito liberale, è distaccato di quasi 30 punti percentuali avendo raccolto tra il 13% ed il 15%. Seguono i democratici-liberali tra il 10% ed il 12%. Il partito movimento popolare, sempre di centrodestra, si attesta attorno al 6%

PRIMI EXIT POLL IN PORTOGALLO E SVEZIA

In Portogallo in testa il Partito socialista.
Le urne si sono chiuse alle 21 

  • PS: 30%-34% – da 7 a  9 eletti
  • Aliança Portugal: 25%-29% – da 6 a 8 eletti
  • CDU: 12%-15% – da 3 a 4 membri
  • MPT: 7%-8% -da 1 a 2 eletti 
  • BE: 5% -7% – da 1 a 2 eletti

In Svezia (chiusura dei seggi alle 21):

Partito // Percentuale

  • S // 23.7%
  • M //13.0 %
  • FP // 9.5%
  • MP// 17.1%
  • PP // 2.5 %
  • V// 8,1 %
  • C // 6.2 %
  • KD // 5.1 %
  • SD // 7.0%
  • FI // 7.0%
  • Others: 0.8 %

POLONIA, VOLANO POPOLARI E CONSERVATORI

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

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21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

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21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

AUSTRIA, SI AFFERMANO GLI EUROSCETTICI

20.00 Il partito degli euroscettici Fpoe, il Partito della Libertà, aumenta i consensi dal 13% al 20,1%. Si afferma come il terzo partito. L’Oevp, il patito popolare, è il primo partito con il 27,6%. Segue il social-democratico Spoe con il 23,8%. I Verdi sono al 14,9%, mentre i liberali di Neos hanno raggiunto il 7,8%.

 

BULGARIA, IN TESTA IL PARTITO POPOLARE GERB

20.00 In Bulgaria il partito popolare Gerb si aggiudica il 28,6% dei voti, secondo gli ultimi exit poll, e manda 6 europarlamentari a Strasburgo. Alle elezioni europee i socialisti di Bsp ottengono il 19,8% e i liberali del Dps il 14,9%. Bulgaria senza censura 11,1% e il Blocco riformista il 6,4%

SLOVENIA, IN TESTA IL PARTITO DEMOCRATICO

Nelle Europee in Slovenia, stando agli exit poll, è in testa il Partito democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,6% e tre degli otto eurodeputati spettanti al Paese, seguito da Lista Nova Slovenija (Sls, centrodestra) al 15,2% e due seggi. Al terzo posto è data la lista Verjamem (centrosinistra) con il 10,6% e un deputato, al quarto Desus (centrosinistra) al 9,1% e un seggio, seguito dal partito socialdemocratico (centrosinistra) con il 7,9% e un seggio.

GERMANIA, UN SEGGIO AI NEONAZISTI

19.40  I nazionalisti di estrema destra del Npd tedesca otterrebbero un seggio nell’europarlamento, stando ai primi exit-poll pubblicati in Germania. Lo riferiscono alla televisione pubblica Zdf, che non ha ancora divulgato la percentuale raggiunta dal piccolo partito. Il seggio verrà attribuito grazie alla recente decisione della Corte costituzionale tedesca che ha eliminato la soglia di accesso al Parlamento europeo, che prima era posta al 3%. Alla luce di questa novità, anche i Pirati, formazione che si batte per la sicurezza della rete, diritti civili e privacy, otterranno un seggio a Strasburgo

MALTA, LABURISTI IN TESTA

19.40 Il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti alle elezioni europee a Malta secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, è al 40% e i Verdi al 2,7%

IPSOS DA’ IL FRONT NATIONAL IN TESTA

19.40

AFFLUENZA AI SEGGI 43,98%

19.00 Affluenza alle urne del 43,98%. Gli aggiornamenti sul sito del Viminale

PRIMI COMMENTI DA BERLINO

19.30 David McAllister, candidato di punta della Cdu: «Siamo al primo posto e abbiamo vinto le elezioni. Questo è il messaggio della serata. I tedeschi hanno chiaramente votato pro-Europa». Sigmar Gabriel, dell’Spd ribatte: «Questo è il miglior risultato di sempre in un’elezione tedesca per l’Spd. Nessuno fuori dalla rosa dei candidati alla Commissione dovrebbe essere proposto. Si tratta di una questione di credibilità politica».

EUROPA CENTRALE E ORIENTALE, CAMPIONI DI ASTENSIONISMO

19.10 I sodaggi li danno come i Paesi più euro-entusiasti, ma gli europei dell’Europa centro-orientale sono campioni di astensionismo, con punte del 70 per cento. Il premier polacco Donald Tusk, poco ottimista, ha dichiarato: «Non la partecipazione supera il 20 per cento non sarà un dramma». Leggi l’analisi di Agence France Presse

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

AUSTRIA, SI AFFERMANO GLI EUROSCETTICI

20.00 Il partito degli euroscettici Fpoe, il Partito della Libertà, aumenta i consensi dal 13% al 20,1%. Si afferma come il terzo partito. L’Oevp, il patito popolare, è il primo partito con il 27,6%. Segue il social-democratico Spoe con il 23,8%. I Verdi sono al 14,9%, mentre i liberali di Neos hanno raggiunto il 7,8%.

 

BULGARIA, IN TESTA IL PARTITO POPOLARE GERB

20.00 In Bulgaria il partito popolare Gerb si aggiudica il 28,6% dei voti, secondo gli ultimi exit poll, e manda 6 europarlamentari a Strasburgo. Alle elezioni europee i socialisti di Bsp ottengono il 19,8% e i liberali del Dps il 14,9%. Bulgaria senza censura 11,1% e il Blocco riformista il 6,4%

SLOVENIA, IN TESTA IL PARTITO DEMOCRATICO

Nelle Europee in Slovenia, stando agli exit poll, è in testa il Partito democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,6% e tre degli otto eurodeputati spettanti al Paese, seguito da Lista Nova Slovenija (Sls, centrodestra) al 15,2% e due seggi. Al terzo posto è data la lista Verjamem (centrosinistra) con il 10,6% e un deputato, al quarto Desus (centrosinistra) al 9,1% e un seggio, seguito dal partito socialdemocratico (centrosinistra) con il 7,9% e un seggio.

GERMANIA, UN SEGGIO AI NEONAZISTI

19.40  I nazionalisti di estrema destra del Npd tedesca otterrebbero un seggio nell’europarlamento, stando ai primi exit-poll pubblicati in Germania. Lo riferiscono alla televisione pubblica Zdf, che non ha ancora divulgato la percentuale raggiunta dal piccolo partito. Il seggio verrà attribuito grazie alla recente decisione della Corte costituzionale tedesca che ha eliminato la soglia di accesso al Parlamento europeo, che prima era posta al 3%. Alla luce di questa novità, anche i Pirati, formazione che si batte per la sicurezza della rete, diritti civili e privacy, otterranno un seggio a Strasburgo

MALTA, LABURISTI IN TESTA

19.40 Il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti alle elezioni europee a Malta secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, è al 40% e i Verdi al 2,7%

IPSOS DA’ IL FRONT NATIONAL IN TESTA

19.40

AFFLUENZA AI SEGGI 43,98%

19.00 Affluenza alle urne del 43,98%. Gli aggiornamenti sul sito del Viminale

PRIMI COMMENTI DA BERLINO

19.30 David McAllister, candidato di punta della Cdu: «Siamo al primo posto e abbiamo vinto le elezioni. Questo è il messaggio della serata. I tedeschi hanno chiaramente votato pro-Europa». Sigmar Gabriel, dell’Spd ribatte: «Questo è il miglior risultato di sempre in un’elezione tedesca per l’Spd. Nessuno fuori dalla rosa dei candidati alla Commissione dovrebbe essere proposto. Si tratta di una questione di credibilità politica».

EUROPA CENTRALE E ORIENTALE, CAMPIONI DI ASTENSIONISMO

19.10 I sodaggi li danno come i Paesi più euro-entusiasti, ma gli europei dell’Europa centro-orientale sono campioni di astensionismo, con punte del 70 per cento. Il premier polacco Donald Tusk, poco ottimista, ha dichiarato: «Non la partecipazione supera il 20 per cento non sarà un dramma». Leggi l’analisi di Agence France Presse

PREMIER FRANCESE VALLS: «È UN TERREMOTO»

21.00 «Questa sera è un momento grave»: queste le prime parole del primo ministro, Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National, «un terremoto», come l’ha definita Valls

LE PEN, APPELLO AGLI EUROSCEETICI: “UNITEVI”

20.55 «Unitevi a noi!»: la leader del Front National, Marine Le Pen, nel giorno della vittoria alle elezioni europee, ha risposto così alla domanda dell’Ansa su quale fosse il suo messaggio alle altre forze euroscettiche come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

LE PEN: «ORA HOLLANDE SCIOLGA L’ASSEMBLEA NAZIONALE»

20.40 Marine Le Pen lancia un appello solenne al presidente Francois Hollande: chiede di procedere allo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo lo storico risultato del Front National nelle elezioni europee. L’attuale sistema «non è più rappresentativo, non si può ignorare chi ottiene il 25% dei voti», ha aggiunto Le Pen che ha ottenuto, secondo i dati Ipsos, il 25% dei voti. «Il popolo sovrano ha parlato in modo forte e chiaro, come in tutti i grandi momenti della storia. Il popolo sovrano ha scelto di riprendere in mano il proprio destino», ha detto Le Pen.

DANIMARCA, BOOM DEGLI EUROSCETTICI

20.30 Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

2009-2014: DOVE CRESCE L’AFFLUENZA

L’affluenza è in crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009 in Lituania, Francia, Spagna e Romania. Resta una minoranza a recarsi alle urne.

Francia: 35,07% (2014), contro il 33,18% nel 2009

Romania: 26.52% (2014), contro il 21.63% del 2009

GERMANIA, CHI VINCE E CHI PERDE VOTI

FRANCIA, SOCIALISTI, PEGGIOR RISULTATO DELLA STORIA

20.20 Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia. Il premier Manuel Valls prevede un intervento pubblico in serata. 

FRANCIA, L’EXIT POLL DI IPSOS 

AUSTRIA, SI AFFERMANO GLI EUROSCETTICI

20.00 Il partito degli euroscettici Fpoe, il Partito della Libertà, aumenta i consensi dal 13% al 20,1%. Si afferma come il terzo partito. L’Oevp, il patito popolare, è il primo partito con il 27,6%. Segue il social-democratico Spoe con il 23,8%. I Verdi sono al 14,9%, mentre i liberali di Neos hanno raggiunto il 7,8%.

 

BULGARIA, IN TESTA IL PARTITO POPOLARE GERB

20.00 In Bulgaria il partito popolare Gerb si aggiudica il 28,6% dei voti, secondo gli ultimi exit poll, e manda 6 europarlamentari a Strasburgo. Alle elezioni europee i socialisti di Bsp ottengono il 19,8% e i liberali del Dps il 14,9%. Bulgaria senza censura 11,1% e il Blocco riformista il 6,4%

SLOVENIA, IN TESTA IL PARTITO DEMOCRATICO

Nelle Europee in Slovenia, stando agli exit poll, è in testa il Partito democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,6% e tre degli otto eurodeputati spettanti al Paese, seguito da Lista Nova Slovenija (Sls, centrodestra) al 15,2% e due seggi. Al terzo posto è data la lista Verjamem (centrosinistra) con il 10,6% e un deputato, al quarto Desus (centrosinistra) al 9,1% e un seggio, seguito dal partito socialdemocratico (centrosinistra) con il 7,9% e un seggio.

GERMANIA, UN SEGGIO AI NEONAZISTI

19.40  I nazionalisti di estrema destra del Npd tedesca otterrebbero un seggio nell’europarlamento, stando ai primi exit-poll pubblicati in Germania. Lo riferiscono alla televisione pubblica Zdf, che non ha ancora divulgato la percentuale raggiunta dal piccolo partito. Il seggio verrà attribuito grazie alla recente decisione della Corte costituzionale tedesca che ha eliminato la soglia di accesso al Parlamento europeo, che prima era posta al 3%. Alla luce di questa novità, anche i Pirati, formazione che si batte per la sicurezza della rete, diritti civili e privacy, otterranno un seggio a Strasburgo

MALTA, LABURISTI IN TESTA

19.40 Il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti alle elezioni europee a Malta secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, è al 40% e i Verdi al 2,7%

IPSOS DA’ IL FRONT NATIONAL IN TESTA

19.40

AFFLUENZA AI SEGGI 43,98%

19.00 Affluenza alle urne del 43,98%. Gli aggiornamenti sul sito del Viminale

PRIMI COMMENTI DA BERLINO

19.30 David McAllister, candidato di punta della Cdu: «Siamo al primo posto e abbiamo vinto le elezioni. Questo è il messaggio della serata. I tedeschi hanno chiaramente votato pro-Europa». Sigmar Gabriel, dell’Spd ribatte: «Questo è il miglior risultato di sempre in un’elezione tedesca per l’Spd. Nessuno fuori dalla rosa dei candidati alla Commissione dovrebbe essere proposto. Si tratta di una questione di credibilità politica».

EUROPA CENTRALE E ORIENTALE, CAMPIONI DI ASTENSIONISMO

19.10 I sodaggi li danno come i Paesi più euro-entusiasti, ma gli europei dell’Europa centro-orientale sono campioni di astensionismo, con punte del 70 per cento. Il premier polacco Donald Tusk, poco ottimista, ha dichiarato: «Non la partecipazione supera il 20 per cento non sarà un dramma». Leggi l’analisi di Agence France Presse

REPUBBLICA CECA, VINCE PARTITO FILO EUROPEO TOP 09

19.00 Vince il partito filoeuropeo TOP 09 con il 18%, precedendo il Partito socialdemocratico (Cssd) del premier Bohuslav Sobotka che ha raccolto il 17%. Solo terzo il movimento euroscettico populista Ano, con il 15,5%. Solo il 2% é andato al movimento anti-immigrati Usvt. Lo riferisce il quotidiano di Praga Dnes.

TSIPRAS PRIMO PARTITO IN GRECIA

18.45 Il partito di sinistra radicale Syriza di Tsipras è primo agli exit poll in Grecia con il 26-30% delle preferenze. Al secondo posto Nea Dimokratia (centro-destra) con il 23-27%, al terzo il neo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata) con l’8-10% e al quarto posto il socialista Pasok con il 7-9%
 

CDU DI MERKEL PRIMO PARTITO ALLE EUROPEE IN GERMANIA

18.30 Si conferma il primo partito, in Germania, la Cdu di Angela Merkel che ha ottenuto, stando agli exit poll, il 36%, l’SPD segue con il 27,5%. Grande affermazione per il partito antieuro Alternaive Fuer Deutschland con il 6,5%. I Verdi hanno il 10,5%. La Linke avrebbe il 7,5%. I Liberali, usciti dal parlamento nazionale, avrebbero ottenuto il 3%. 

Alle europee del 2009 i cristiano democratici di Angela Merkel presero il 37,9%, i socialdemocratici di Sigmar Gabriel il 20,8, i Verdi il 12,1, i Liberali l’11% e la Linke il 7,5%. Alternative fuer Duetschland, la vera novità di questa tornata, cinque anni fa non esisteva: il giovane partito di Bernd Lucke, economista che ha raccolto i dissidenti delle politiche europee di Merkel, era rimasto per poco sotto la soglia del 5% rimanendo fuori dal Bundestag. 
 

ALLE 22.00 LE PRIME STIME A LIVELLO EUROPEO. ALLE 23 LE PRIME PROIEZIONI

18.30 Il sito ufficiale con i risultati delle elezioni europee informa che le prime stime a livello europeo saranno pubblicate intorno alle 22:00 del 25 maggio 2014. I primi risultati provvisori a livello europeo e a livello nazionale saranno disponibili intorno alle ore 23:00 del 25 maggio 2014. Gli ultimi seggi elettorali chiuderanno il 25 maggio 2014 alle ore 23.

Ciascun gruppo politico deve essere composto da 25 eurodeputati provenienti da almeno 7 Stati membri.
 

IRLANDA, AUMENTO PER SINN FEIN E VERDI

18.10  Secondo un exit poll pubblicato dalla televisione irlandese Rte, l’unica e parziale indicazione disponibile al momento per il voto in Irlanda, segnala che lo Sinn Fein è diretto verso la conquista di un seggio europeo eletto nella circoscrizione di Dublino e calcola per le europee un’affermazione al 17% in crescita rispetto al 10% registrato nelle ultime elezioni politiche. Gli indipendenti sarebbero in testa con il 27%, seguito da Fine Gael (centro-destra) al 22%, il partito laburista in calo al 6%. In aumento i Verdi al 6%.
 

AUSTRIA, SUCCESSO PER LA DESTRA DI STRACHE

18.00 Uno «straordinario successo»: il leader del partito di destra austriaco Fpoe, Heinz-Christian Strache, gioisce per il risultato ottenuto alle europee, che stando alle proiezioni in corso avrebbe superato il 20%. «Da dieci anni vinciamo una elezione dopo l’altra e oggi siamo sopra il 20%. Un risultato che i nostri avversari non potranno certo ridimensionare», ha detto. Si tratta del partito che vuole limitare l’accesso degli immigrati in Austria, proponendo anche un’uscita dagli accordi di Schengen. In un’intervista rilasciata in campagna elettorale Strache ha sostenuto che se non vi sarà una svolta in Europa, il suo partito sarà favorevole a un referendum per chiedere agli austriaci se restare oppure no nell’Ue.

ALLE 12 AFFLUENZA AL VOTO DEL 16,7%

Alle 12, l’affluenza alle urne per le elezioni europee, si è attestata al 16,7%. Nelle europee del 2009 l’affluenza alla prima rilevazione (le 22 di sabato 6 giugno) era stata del 17,8%, alle ore 12 di domenica 7 giugno del 30,7%.

In molte città è un Election Day: si vota anche per le regionali in Abruzzo e Piemonte e in 4.086 comuni, tra i quali 5 capoluoghi di regione. Le urne resteranno aperte sino alle 23. A proposito delle Comunali: sempre alle 12.00 è stata del 22,3% l’affluenza alle urne (il dato diffuso dal Viminale, non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia e Sicilia).

SEGGI APERTI IN ITALIA E ALTRI 20 PAESI

Si sono aperti stamattina alle sette i seggi per le elezioni europee. Sono 49 milioni gli elettori chiamati al voto per scegliere i nuovi 73 europarlamentari che spettano all’Italia. Si vota anche per le regionali in Abruzzo e Piemonte e in 4.086 Comuni, tra i quali 5 capoluoghi di regione. Le urne resteranno aperte sino alle 23.

Sono in tutto 21 i paesi che andranno oggi al voto e tra questi, oltre all’Italia anche la Germania e la Francia. Gli altri sette paesi dell’Unione europea che hanno già votato sono il Regno Unito, i Paesi Bassi e l’Irlanda (giovedì). Poi la Repubblica Ceca (venerdì) seguita ieri da Slovacchia, Lettonia e Malta.

Come si vota alle europee 

Scheda unica di colore diverso in base alle cinque circoscrizioni elettorali: grigia (nord-occidentale), marrone (nord-orientale), rossa (centrale), arancione (meridionale), rosa (insulare). Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. Ciascun elettore può anche esprimere voti di preferenza, esclusivamente per i candidati compresi nella lista votata (massimo 3, non tutti dello stesso sesso)

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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