Roberta Capone: «So cosa vuol dire fare le valigie»

Roberta Capone: «So cosa vuol dire fare le valigie»

Un cervello in fuga partenopeo che si candida alle Europee. Roberta Capone, 30 anni, è tra le giovani leve che compaiono nelle liste del Pd per la Circoscrizione Sud. Laureata in Lettere moderne alla Federico II, si è trasferita in Francia cinque anni fa per il dottorato di ricerca, con una borsa del ministero dell’Educazione francese.

Attualmente è vicepresidente dello Iusy, International union of socialist youth, l’unione che riunisce le giovanili dei socialisti nel mondo, ma la sua attività politica è iniziata a 15 anni, «quando mi sono iscritta alla Sinistra giovanile, per poi confluire tra i fondatori dei Giovani democratici». Prima bersaniana, poi cuperliana, oggi la Capone rivendica la sua appartenenza «all’ala politica riformista del Pd».  Ma sul segretario Renzi, che sceglie cinque donne come capolista attirandosi le critiche del predecessore per il modus operandi poco partecipativo, non si discute: «Non si tratta di uno slogan per la campagna elettorale. Ha scelto candidate con grande personalità all’interno del partito».

Roberta Capone, un altro nome femminile e singolare, soprattutto per la sua l’età…
É innegabile uno scossone in corso nella politica italiana. La candidatura di una trentenne in un collegio difficile come quello del Sud è la dimostrazione di questa ventata di cambiamento: non sarebbe mai successo cinque anni fa. Ma essere giovane e donna è un valore aggiunto, per essere votata sono le idee che contano».

Il programma di Roberta Capone in 3 punti…
Rappresento la generazione under 35. Sono emigrata in Francia dal Mezzogiorno e so cosa significa fare le valigie. I miei punti cardine sono in primis giovani e lavoro. L’Unione europea deve impegnarsi di più contro la disoccupazione giovanile: in Italia siamo al 42 per cento. La Garanzia giovani è una prima misura, ma non basta. Non servono solo sussidi, bisogna stravolgere il mercato del lavoro. E poi vorrei mostrare ai cittadini che esiste anche un’Europa delle opportunità. A livello comunitario c’è molto più delle politiche di austerità e Angela Merkel…

Serve più Europa quindi?
Io mi sento una cittadina europea. A me l’Europa ha cambiato la vita. Ho avuto accesso a un mondo del lavoro diverso rispetto a quello dei nostri genitori. In Francia ho iniziato a lavorare insegnando lingua e cultura italiana, prima all’Università della Savoia, e per due anni all’università di Avignone. Tornare indietro nell’integrazione sarebbe una follia. Fuori dall’euro l’Italia non conterebbe nulla. E oggi possiamo vivere in uno spazio di pace e solidarietà, cosa per niente scontate 60 anni fa.

Per mantenere pace e solidarietà i Trattati europei vanno cambiati?
La riforma dei trattati è necessaria ed è nel programma dei socialisti di Schulz. Nel gruppo del Pse siamo per una Banca centrale europea sul modello della Federal Reserve americana. Inoltre siamo stati i primi a sostenere l’indicazione diretta dei candidati alla presidenza della Commissione da parte dei cittadini.

Martin Schulz è il candidato che il Partito democratico sostiene alla presidenza della Commissione. Perché sceglierlo?
Schulz ha dedicato la vita all’Europa. Ed è il rappresentante di un grande gruppo al Parlamento europeo, il Partito socialista europeo. Parla di solidarietà e diritti nelle sue battaglie, che conduce da anni.

È favorevole ad austerità e rigore o a un piano di investimenti paneuropeo?
L’Europa di oggi è quella dell’austerità e del rigore, non mentiamo a noi stessi. Se Schulz e il Pse otterranno ampio consenso invertiremo le politiche di austerità e adotteremo le necessarie misure contro la disoccupazione.

Perché così com’è l’Europa non funziona?
Serve un’Unione europea più politica, e non quella del centro-destra che ha la maggioranza nelle Istituzioni oggi. Le elezioni sono un’occasione di cambiamento, un passo importante perché non si può vivere di sola austerità.

Il personaggio politico che ha più inciso positivamente sull’Unione…
Altiero Spinelli. É stato uno dei padri fondatori che ha più creduto nel progetto di integrazione. È l’immagine dell’Europa migliore.

IL CANDIDATO IN TRE TWEET

TEST: QUANTO CONOSCI L’EUROPA

Quanti sono gli Stati membri?

☑ 28 
☐ 32
☐ 21

Chi non fa parte dell’Unione europea?

☐ Cipro  
☑ La Norvegia 
☐ L’Austria  

L’organo che detiene, insieme al Parlamento, il potere legislativo?

☐ Il Consiglio d’Europa
☐ Il Consiglio dell’Unione europea  (risposta esatta)
☑ Il Consiglio europeo

Quanti saranno gli europarlamentari nella prossima legislatura?

☑ 751 
☐ 740
☐ 760

La sede del Parlamento Europeo?

☐ Lussemburgo
☑ Strasburgo
☐ Francoforte  

Chi ha il potere d’iniziativa legislativa nell’Ue?

☐ La Commissione (risposta esatta)
☑ Il Parlamento 
☐ Il Consiglio

Chi è l’attuale presidente del Parlamento europeo?

☐ José Manuel Barroso
☐ Herman Van Rompuy
☑ Martin Schulz 

Chi tra questi è candidato alla presidenza della Commissione?

☐ Marine Le Pen
☐ José Manuel Barroso
☑ Alexis Tsipras 

Chi è Catherine Ashton?

☑Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri 
☐Commissario per l’Allargamento e politica di vicinato
☐Commissario europeo alla Cooperazione internazionale

Quanti Paesi fanno parte dell’Eurozona?

☑ 16
☐ 18 (risposta esatta)
☐ 15

RISULTATO: 8 SU 10

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