In Honduras vogliono già molto bene alla Goal Line

In Honduras vogliono già molto bene alla Goal Line

La voglia di novità di Blatter è di solito grande come la cruna di un ago. Poi, ogni tanto, il grande dinosauro si sveglia e propone elementi a diro poco rivoluzionari. Il Mondiale di Brasile 2014 entrerà nella storia per essere il primo nel quale gli arbitri usano lo spray per segnare il limite per la barriera durante le punizioni. E l’ironia impazza («Ora tira fuori anche la lametta», «E dopo la panna, le fragole» i commenti più gettonati).

Nelle ultime ore, invece, in Honduras ridono meno. Per colpa di un’altra gande invezione di Blatter. Certo, i centroamericani non hanno offerto una prestazione esaltante. Poi, ci si è messa la Goal Line Technology. Sì, perché questo è anche il primo Mondiale in cui i gol “fantasma” saranno banditi, grazie a un complesso strumento elettronico che entro 2 secondi segnala all’arbitro se il pallone è entrato del tutto o no. 

Il fattaccio è avvenuto del match contro la Francia. Sull’1-0 per i Blues, Benzema tira una gran botta verso la porta difesa da Valladeres. La palla prende il palo e poi entra, toccata dal portiere. L’autogol diventa il primo certificato dalla Goal Line. Peccato che il video mostrato sui maxi schermi dello stadio inquadri prima il “No goal” sul palo di Benzema, scatenando l’ira del pubblico anti-francese, ma anche di giocatori e tecnico centroamericani. Solo dopo, il video mostra che la palla è entrata, dopo la papera di Valladeres.