La Germania e la Santa Trinità perduta

La Germania e la Santa Trinità perduta

Certo Iran-Nigeria ha il suo fascino (o forse no dato che è stato il primo 0-0 del mondiale), ma Germania-Portogallo è stato il match clou di ieri 16 giugno. Una partita che, sulla carta, non solo serviva a designare chi lotterà per la testa del gruppo G. Per molti, assomigliava ad una sorta di semifinale anticipata. Se da una parte il Portogallo si appoggiava a Cristiano Ronaldo, che si è poi rivelato deludente, per fare il botto; la Germania è stata la solita corazzata che corre per un posto tra le prime quattro del Mondiale. Il risultato è stato impietoso Germania-Portogallo 4-0 e tanti saluti.

Le due squadre si sono affrontate spesso, di recente, nei grandi appuntamenti internazionali. Nel 2006, al Mondiale tedesco, nella finale per il 3° posto fu la Germania a spuntarla per 3-1, grazie alla doppietta di Bastien Schweinsteiger. Due anni dopo, il Portogallo non riuscì a vendicarsi: ai quarti di Euro 2008, i tedeschi la spuntarono per 3-2. Ancora Europei, ancora una sconfitta per il Portogallo: 1-0, gol di Gomez nel girone eliminatorio di Polonia-Ucraina 2012. 

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Tra le due, è la Germania la squadra più attesa. Perché se è vero che il Portogallo è alla ricerca della prima vittoria della sua storia, i tedeschi non vincono un Mondiale dal 1990 e nel frattempo le altre due componenti della Santa Trinità del calcio – Brasile e Italia – si sono portate a casa tre coppe complessive, distanziando proprio la Germania. Con Loew, la Germania è andata vicinissima a vincere qualcosa: 2° a Euro 2008, 3° al Mondiale 2010, semifinalisti a Euro 2012. Che sia la volta buona?