L’uscita a vuoto di Buffon su Balotelli

L’uscita a vuoto di Buffon su Balotelli

Se c’è qualcosa di più fastidioso del dare la colpa all’arbitro, è dare la colpa a un compagno. Il classico, e sempreverde, “scaricabarile”. Grave, perché sintomo di un gruppo in crisi. E ingiusto, perché se l’Italia esce dal Mondiale non tirando mai in porta, la colpa non può essere ricondotta alla prestazione o al comportamento di singoli giocatori.

I senatori hanno sentenziato: «Alla nazionale non servono figurine». A dirlo è De Rossi, uno che – ricordiamo – nel 2006 saltò in pratica tutto il mondiale per una gomitata che gli costò cinque giornate. Ancora più duro Buffon, il capitano: «In campo bisogna fare, non basta il potrebbe fare o magari il farà». E ancora – testuale: «Chi c’è c’è, e chi non c’è non si vede», qualsiasi cosa voglia dire.

Chiari i riferimenti ad alcuni giocatori come Antonio Cassano ma, soprattutto, (ex super) Mario Balotelli. Le prestazioni dell’attaccante azzurro hanno deluso le aspettative di tutti, e non basta un gol contro l’Inghilterra per meritare la sufficienza: troppi gli stop sbagliati, due ammonizioni, nessun dribbling e un grave errore sotto porta. Ma sicuri che gli altri abbiano fatto di meglio? Certo non Bonucci, quando sul colpo di testa di Godin era immerso in chissà quali pensieri, e non le fasce che non hanno messo al centro un cross, e non i centrocampisti che non si inserivano e accompagnavano l’azione. Non alcune scelte di Prandelli e sicuramente non Marchisio che ha lasciato la squadra in dieci. Espulsione forse eccessiva, ma il fallo è stato plateale e l’entrata pericolosa.

Domanda: se il fallo l’avesse fatto Balotelli, cosa sarebbe successo? Ma Marchisio, si sa, è un bravo ragazzo – quindi poverino non ha potuto finire la partita – e Buffon è il capitano che ha sempre ragione, colui che si può permettere tutte le uscite, anche quelle a vuoto.

Se l’impegno di certi gloriosi vecchietti – che, è vero, tirano ancora la carretta – non è in discussione, lo è l’utilità di certe dichiarazioni, quello sì. Fuori Giuseppe Rossi, tra gli attaccanti a disposizione Balotelli è comunque il meglio che ci possiamo permettere. Non ha giocato bene ed è giusto che venga criticato dai tifosi, ma è triste che ciò venga dagli stessi compagni. Poi “hai voglia” stare negli spogliatoi a sentire il discorso di uno che ti ha appena mandato a quel paese. Meglio l’autobus.

Se dalla spedizione in Brasile il messaggio che ci rimane è “non siamo passati per colpa di Balotelli”, allora ripartire sarà davvero dura. 

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Linkiesta Paper Estate 2020