Mondiali, tutte le porte da calcio del mondo

Mondiali, tutte le porte da calcio del mondo

Lo ammettiamo, abbiamo tratto ispirazione da qui. Ma il tema era tanto bello che non potevamo che farlo nostro. Sono le porte da calcio, che in questi giorni di Mondiale sono protagoniste delle nostre serate (e in qualche caso nottate). Perché per giocare a calcio basta poco, in ogni parte del mondo. Due pali, un pallone, e un po’ di spazio attorno (nemmeno sempre pianeggiante). E queste sono quelle che si trovano, se si gira di Paese in Paese.

In Austria, appena fuori dal paesino di Holzleiten (vicino a Salisburgo) si rischia di trovare il campo invaso dalle pecore. E tirare da lì può essere difficile.. – JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

Il campo da calcio può essere anche un spiazzo di una montagna, come a Eastern Cape, vicino a Port St. Johns, in Sud Africa – ALEXANDER JOE/AFP/Getty Images

Ma la cosa più bella ed emozionante è sempre la lotteria dei rigori: dalla finale in Germania ai campetti appena fuori Atteridgeville, a Pretoria – JOHN MACDOUGALL/AFP/Getty Images

Certo, bisogna sempre stare attenti a giocare nelle condizioni meteorologiche giuste (non come qui, a Origny-Sainte-Benoite, nel nord della Francia – FRANCOIS NASCIMBENI/AFP/Getty Images

Il problema è che spesso le condizioni del campo sono davvero impraticabili (e a Mukata, in India, lo sanno bene..) –BIJU BORO/AFP/Getty Images

Perché se non piove, può sempre nevicare (e chi abita in Russia, anche a Samara, che si era proposta per il Mondiale del 2018 –Harry Engels/Getty Images

Ma quando c’è il Sole quale partita è più bella di quella giocata sulle spiagge di Rio? – CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images

Il fatto è che il calcio arriva ovunque. Anche nelle favelas, e nella Città di Dio – CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images

A Qunu, il paesino sudafricano dove crebbe Mandela, ci sono stradine, campi e sentieri. E non poteva mancare un campetto di calcio – JENNIFER BRUCE/AFP/Getty Images

Dove passa, il Mondiale lascia sempre un segno. O un sogno. Condiviso dai bambini di Dainfern, un sobborgo di Johannesburg, sempre in Sud Africa – TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images