Come sarebbero i classici se fossero acchiappa-clic?

Come sarebbero i classici se fossero acchiappa-clic?

Se Internet fosse esistito molto tempo fa, con ogni probabilità il corso della storia sarebbe stato diverso. Non vogliamo dilungarci sulla storia del “se”, ma solo su un piccolo aspetto: i titoli dei libri. Se li avessero scritti adesso sarebbero stati gli stessi? Forse no: forse sarebbero stati impostati in modo diverso. Sarebbero stati dei titoli più catchy, più “acchiappa-clic”? Se lo sono chiesti a Hootsuite, e queste sono alcune delle risposte che si son dati. Altri, ce li siamo inventati noi.

Come non finire un rapporto d’amore, di William Shakespeare

(Romeo e Giulietta)

Due ragazzi attaccati da un razzista: indovinate chi è intervenuto per salvarli, di Harper Lee

(Il buio oltre la siepe)

Questo esperimento è andato spaventosamente male, di Mary Shelley

(Frankenstein)

Le cinque persone con cui non vorresti rimanere intrappolato su un’isola, di William Golding

(Il Signore delle Mosche)

Istruzioni non definitive per smettere di fumare, di Italo Svevo

(La coscienza di Zeno)

Da qui la Nsa ha preso tutte le sue idee?, di George Orwell

(1984)

“Non indovinerete mai chi ho incontrato”, di Dante Alighieri

(La Divina Commedia)
 

ma anche

“Ho visto l’Inferno e sono tornato”, il resoconto dell’uomo che ha viaggiato nell’aldilà, di Dante Alighieri

(La Divina Commedia)

Guarda la rabbia di quest’uomo: è fuori controllo, ha infastidito anche gli dèi, di Omero

(Iliade)

10 storie ogni giorno per 10 giorni (con dettagli piccanti), di Giovanni Boccaccio
(Decameron)
 

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