L’imbianchino che somiglia a Franco Battiato

L’imbianchino che somiglia a Franco Battiato

Perché chiamare un imbianchino qualunque se possiamo chiamare un imbianchino che somiglia a Franco Battiato? La domanda, in effetti, non fa una piega. E se è vero che la crisi aguzza l’ingegno, in questo caso madre natura ha aiutato molto. Dedo, nome d’arte di un 38enne imbianchino e decoratore di Cantù (il vero nome preferisce non rivelarlo), è la fotocopia del cantautore siciliano. Poco più di un anno fa, di lavoro in giro per lui ce n’era poco o niente. Da qui è nata l’idea di una strategia di marketing inusuale per un imbianchino: sfruttare la somiglianza con Franco Battiato e realizzare un video promozionale da far girare in Rete.

Ora, le cose per Dedo vanno meglio. E mentre lui, il “Maestro” di Catania, è in tour per l’Italia, anche l’imbianchino torna alla ribalta con il suo video caricato su Youtube in cui promette di venire a dipingere le pareti delle nostre case con tanto di cuffie, occhiali, rullo, secchio, pennello e cravatta. «Ho sempre la valigetta pronta», dice ridendo.

Ma come ti è venuto in mente di farti pubblicità così?
L’idea è nata un anno e mezzo fa. Stavo vivendo un periodo di difficoltà sul lavoro. Si dice che la necessità aguzza l’ingegno e così con degli amici artisti ho pensato di realizzare quello spot a costo zero. Ero disposto ad andare a lavorare in quel modo, come si vede nel video.

 https://www.youtube.com/embed/sAOmRG_p7s8/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

La somiglianza con Franco Battiato ovviamente ha aiutato.
Sì, la somiglianza c’è. È dai tempi della scuola che mi chiamano “Battiato”.

E poi c’è un verso di una canzone di Battiato che parla di un imbianchino…
Sì, in Magic Shop dice: «Deduco da una frase del Vangelo che è meglio un imbianchino di Le Corbusier». È da lì che è nata l’idea.

Ma sei anche suo fan?
Assolutamente sì.

E tu che sei imbianchino e decoratore, cosa ne pensi dei quadri del “Maestro”?
Qualsiasi cosa fa, la fa benissimo.

Esagerato… Ma poi lo spot è stato utile a risollevarti da quel periodo difficile?
Dal punto di vista lavorativo non mi è stato subito utile. Dopo lo spot ho ricevuto solo tre chiamate di lavoro, in compenso mi hanno chiamato diverse in radio e in tv. Mi avevano offerto anche di fare serate in discoteca, ma non ho mai accettato. Era il periodo in cui Franco Battiato era assessore alla Cultura in Sicilia e il suo nome faceva notizia.

E ora come va il lavoro?
Oggi il lavoro va meglio. In questo periodo sto lavorando in un famoso albergo milanese. Tutti mi dicono: «Tu non sei un imbianchino qualunque. Sei l’imbianchino che somiglia a Battiato». Quella strana trovata alla fine è servita a qualcosa.

Ma sei mai andato a lavorare vestito da Battiato?
Sì, solo una volta. In una scuola di musica. Ho fatto anche qualche passo di danza, ma solo per pochi (ride). Siamo anche andati in sala di registrazione a incidere una versione nuova di E ti vengo a cercare. Faceva così: «E ti vengo a imbiancare, se mi chiami sarò lì tra due ore…»

E lui, il “Maestro”, cosa pensa dell’imbianchino che gli somiglia?
Dopo aver fatto il video, gli abbiamo scritto. Lui rispose che era divertito da questa cosa. Ma si sa, il Maestro è un uomo di poche parole.

Sul canale Youtube e la pagina Facebook dell’imbianchino che somiglia a Franco Battiato trovate tutti i suoi contatti per imbiancare la vostra casa. All’occorrenza, dice, è disponibile anche nei panni di Lucio Battisti, George Harrison e Frank Zappa.

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