Sette cose che non sapevate sull’Argentina

Sette cose che non sapevate sull’Argentina

Nonostante la partita sia stata noiosa, l’Argentina è un Paese molto originale. Nella sua storia sono accadute molte cose strane, e accadono tutti i giorni. Ecco un elenco di tutte le bizzarrie di un Paese che, anche se è alle prese con problemi di debito piuttosto spinosi, riesce ad arrivare in finale ai Mondiali, alla faccia dei brasiliani.

Nel 2001/2002 ci sono stati cinque presidenti in due settimane
Non è un bel momento da ricordare: l’economia del Paese era crollata, dopo il default per i quasi 10 miliardi di euro di debito non pagati. La serie di presidenti comincia con Fernando de la Rua, in carica dalla fine del 1999, che si dimette il 21 dicembre 2001. Il testimone passa a Federico Ramón Puerta, che tiene l’interim in quanto presidente del Senato, fino al 23 dicembre. Poi tocca ad Adolfo Rodriguez Saá, che resiste dal 23 dicembre al 31, quando si dimette e allora a Eduardo Oscar Camaño, in quanto presidente della Camera. Finisce con Eduardo Alberto Duhalde, che comincia il suo mandato il 2 gennaio 2002, e finirà a maggio 2003.

L’incredibile sequestro della Fregata Libertad
Sempre a causa dei debiti non pagati, un hedge fund americano sequestrò, nel 2012, la Fregata Libertad, nave scuola della marina militare argentina, un prezioso veliero, e lo tenne ancorato in Ghana per 78 giorni. Per la sua “liberazione” è dovuto intervenire un tribunale internazionale.

Da quel momento i voli del presidente sono stati noleggiati
Per evitare che il caso si ripetesse, la presidenta Cristina Kirchner noleggiò un volo con ritorno dall’Indonesia, pagandolo 800mila euro.

È il Paese con il più alto numero di psichiatri in rapporto alla popolazione
E basta questo.

La strada più larga del mondo è a Buenos Aires
È la Avenida 9 de Julio. Cominciata nel 1937, è stata finita negli anni ’80. Per realizzarla hanno dovuto demolire cinque isolati nel centro della città È lunga 140 metri e come si può immaginare, è molto difficile attraversarla, soprattutto durante la settimana.

Per far capire che una macchina è in vendita, basta appoggiare sopra una bottiglia di plastica
Un flacone di candeggina va benissimo. Occorre anche scrivere il numero di telefono sulla macchina. A quel punto, l’acquirente interessato potrà rivolgersi al proprietario e cominciare una trattativa.

I partiti politici hanno le loro birre
Tutto comincia quando il bar Peron mise sul mercato una sua birra, chiamandola Evita. Adesso esiste anche la “Montonero”, dal gruppo di guerriglieri peronisti degli anni ’70, e una “Doble K”, in onore di Cristina Fernandez Kirchner e suo marito, Nestor Kirchner. Anche il partito dell’Union Civica Radical ha un suo birrificio, e produce birre bionde, rosse e scure col nome di un altro presidente, un po’ più antico: Hipolito Yrigoyen.

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