La seconda vita delle case vacanza è sul Web

La seconda vita delle case vacanza è sul Web

Vai in vacanza? Puoi mettere in affitto la casa rimasta vuota in città. E magari affittare a tua volta la casa di qualcun altro per le tue vacanze. Tutto tramite Internet, e risparmiando un bel po’. La condivisione degli appartamenti è il trend dell’estate in recessione 2014. E le piattaforme di annunci, Airbnb in primis, si rivelano una miniera d’oro. Persino le case rimaste sfitte per anni nella morsa della crisi economica, con il salto sul Web tornano a nuova vita.

Rispetto allo scorso anno, dice Chiara Bonifazi, Customer Satisfaction Manager del sito di annunci Kijiji, «abbiamo riscontrato un incremento durante il periodo estivo di affitto di stanze/appartamenti del +22% a Roma, +18% a Milano, +14% a Firenze, +11% a Torino». Non solo. «Abbiamo rilevato inoltre un aumento del 17% negli annunci di case vacanze rispetto al 2013. Questi dati testimoniano come soluzioni abitative private in affitto si stanno sempre più affermando diventando valide alternative a tradizionali strutture turistiche come alberghi e campeggi, non solo in località marittime o di montagna, ma anche in città».

Insomma, perché non sfruttare la nostra casa per arrotondare un po’ mentre siamo sulla spiaggia o a passeggio in qualche località esotica? Sembra che anche gli italiani stiano superando il tabù di affidare il proprio appartamento a uno sconosciuto, cosa che nelle principali città del mondo accade già da un pezzo. In questo, più che i siti di annunci, di sicuro aiutano le piattaforme in cui gli utenti (sia il proprietario sia l’affittuario) hanno una valutazione di affidabilità costruita sulla base delle precedenti esperienze.

Nel settore, Airbnb è ormai una garanzia. Altri nomi, da Wimdu a Flipkey, provano a fargli concorrenza. Ma non c’è partita. E non è un caso che proprio quest’anno il sito nato a San Francisco abbia festeggiato nel nostro Paese 1 milione di viaggiatori, posizionandosi come terzo mercato al mondo per la società. Tra oltre 60mila annunci, attirare il cliente diventa un imperativo. Così è la stessa Airbnb che offre un servizio di fotografia professionale gratuito. La logica è: “Più le foto sono belle, più verrai contattato”. 

Come arrotondare. Nel periodo estivo, le destinazioni di maggior successosono Sardegna, Sicilia, Salento e Calabria. Tra le città, vincono Roma, Firenze, Venezia e Milano. Succede che anche studenti universitari o lavoratori fuori sede decidano di non perdere i soldi dell’affitto dei mesi estivi e, mentre sono in vacanza, affittino a loro volta le stanze in cui vivono durante l’inverno. Un appartamento nella prima periferia milanese a 40 euro a notte permette di coprire le spese, soprattutto se uno dei coinquilini è andato via e tutto il costo dell’appartamento è ricaduto su una sola persona. Così, in attesa che a settembre qualcuno occupi una delle due stanze, il calendario che Stefania ha attaccato con una calamita al suo frigorifero si riempie di giorno in giorno dei nomi, per lo più stranieri, degli ospiti che hanno prenotato su Airbnb. «A qualcuno abbiamo dovuto addirittura dire di no. Vengono da tutto il mondo, al momento c’è una coppia di australiani», dice. La proprietaria di casa, ovviamente, non sa nulla di questo andirivieni. «Non avrebbe capito cos’è», dice Stefania, «e ci avrebbe detto di no».

(Il calendario sul frigorifero di Stefania con le prenotazioni da Airbnb)

La rinascita delle case. Perché se in Italia i proprietari di casa sono quasi per lo più gli over, è difficile spiegar loro che non basta più mettere il cartello giallo “AFFITTASI” sulla casa e che gli annunci ora si “postano” online. È quello che è capitato a Roberto, poco più che vent’enne di Napoli. All’inizio dell’estate, trascorre un weekend alle Cinque Terre, in Liguria. «Stando lì», racconta, «ho fatto amicizia con una signora di 70 anni. Mi dice che le cose le stavano andando male, dal lato economico, e poi aggiunge che si risolverebbe un po’ tutto se solo riuscisse a fittare le tre case che ha. Io le dico: “Ma come signora, ha 3 case in uno dei posti più belli del mondo, e non riesce a fittarle?”. “Si, l’agenzia di La Spezia non lavora bene, non so come fare”, mi risponde. Le dico: “Signora deve provare con Internet”». Ovviamente la signora 70enne non sa da dove cominciare. Roberto le propone di chiedere ai suoi nipoti, ma lei ribatte: «Non potresti farlo tu?». A quel punto «decido di darle una mano. È una signora in difficoltà, a me non costa niente mettere degli annunci su AirBnb. Mi fa vedere le case, faccio delle foto, alla buona, con il telefono».

Il giorno dopo Roberto pubblica gli annunci, con tanto di prezzi, regole e calendari sul portale AirBnb. «Passano 3 giorni, e vengo letteralmente subissato di mail. Nel giro di dieci giorni riesco a ottenere un guadagno che la signora Franca non aveva fatto nell’intera estate precedente». In poco tempo, tutto il calendario estivo delle tre case è pieno. Tanto che la signora propone a Roberto di prendere una percentuale sugli affitti. Prima più bassa, poi quando i guadagni crescono più alta. I clienti hanno per lo più dai 40 anni in giù, e sono sia italiani sia stranieri. «Nel giro di un mese una signora con un capitale che non rendeva ritrova respiro, e un agio economico», dice contento Roberto. «E un giovane si ritrova una piccola rendita, e una casa al mare. Sin dall’inizio lei mi ha detto: “Sappi che tu hai una casa al mare, sempre disponibile per te, qui”. Tutto questo dal niente. Solo perchè due sconosciuti sono in gradi di parlarsi, e soprattutto di fidarsi.Perché questo Paese ha dei posti meravigliosi. Perchè esiste Internet, e le carte di credito. E perchè due generazioni diverse e lontane sono ancora in grado di fare una cosa insieme».