Caro direttore, a Detroit Renzi doveva portare Landini

Caro direttore, a Detroit Renzi doveva portare Landini

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Questo ponte sullo Stretto s’ha da fare. Eccome, se s’ha da fare

Il numero uno di Impregilo (l’impresa per il ponte sullo Stretto) ha dichiarato di rinunciare alle penali se il governo riprende il progetto per la realizzazione. Si tratta di circa 1 miliardo, che andrebbe perso, a fronte di un gettito fiscale potenziale di 4,5 miliardi dagli oltre 40 mila posti di lavoro che si creerebbero. Siccome la costruzione è a capitale privato con l’intervento dello Stato per soli 1,5 miliardi, è difficile dire grazie a Impregilo e riprendere il progetto per la realizzazione? Il premier Renzi avrebbe anche il merito dell’opera e l’Italia lustro per il mondo per l’uso della tecnologia nazionale! 

L.C. Guerrieri, Montepagano (Te), Corriere della Sera, 27 settembre

A Detroit era meglio andassero Landini e Camusso

La visita di Renzi alla sede americana di Fca deve essere stata sicuramente interessante. Penso tuttavia che sarebbe stato meglio se ci fossero andati Landini e Camusso. Avrebbero appreso come oggi un grande sindacato agisce in sintonia con un complesso industriale moderno e globalizzato nell’interesse di tutti, lavoratori e industriali!

Paolo Lombardo, lombagal@iol.it, Corriere della Sera, 28 settembre

Possibile che non si sappia sfruttare quell’immenso tesoro che c’è al Sud?

Si parla spesso di migliaia di giovani disoccupati; i meridionali sono i più penalizzati. Il critico d’arte Philippe Daverio ritiene il Sud Italia una miniera d’oro. Su l’Espresso ha scritto: «Dobbiamo riconoscere che fra i templi greci arcaici, classici, edificazioni medioevali e invenzioni del Barocco, il Meridione ha la più alta concentrazione di beni culturali del Mediterraneo».Insomma abbiamo un patrimonio immenso che non sappiamo sfruttare. Ad esempio Francia e Spagna, con un patrimonio archeologico-artistico molto inferiore al nostro, hanno un numero maggiore di turisti e quindi maggiori entrate in questo importante settore in cui fino a pochi decenni fa l’Italia primeggiava. Ci vorrebbe una forte operazione di restauro, riorganizzare i musei e gli alberghi. È mai possibile che il Meridione, in cui risiedono tante intelligenze dell’arte e della cultura, non sappia sfruttare quel patrimonio? Un turismo ben organizzato potrebbe offrire ai giovani milioni di posti di lavoro ed entrate altissime per lo Stato.

Franco De Rossi, Treviso, franco.eripac@gmail.com, Repubblica, 28 settembre

Se le guerre di religione sono sacrilegio, la storia della Chiesa va riscritta

Papa Francesco ha affermato che fare guerre di religione è un atto sacrilego. Nel corso della storia, molti Papi si sono messi a capo di Crociate (Dio lo vuole!) contro popoli colpevoli solo di non appartenere alla religione cattolica. Chiedo: alla luce di quanto dichiarato da papa Francesco, non sarebbe opportuno che il Vaticano facesse opera di revisionismo nei confronti di tanti Papi alcuni dei quali addirittura beatificati? La stessa cosa potrebbe riguardare Roberto Bellarmino, fatto santo e protagonista dell’inchiesta che portò all’esecuzione del frate domenicano Giordano Bruno. Esiste un precedente: negli anni ‘90 un gruppo di santi tra cui San Gennaro fu dichiarato “di serie B”, ma ricordo anche la scritta che in quei giorni comparve sui muri del duomo di Napoli: “San Genna’ futtetenne”.

Lorenzo d’Albora, Napoli, Repubblica, 30 settembre

Basta copioni al concorso per diventare medico

“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena”: le parole del rapper Lil Wayne riassumono i sentimenti di molti giovani medici che, come me, a fine ottobre sosterranno le prove per accedere alle scuole di specializzazione. Il timore è quello che possa ripetersi ciò che è avvenuto il 17 settembre durante il concorso per i medici di medicina generale: cellulari che suonavano, smartphone usati senza controllo e discussioni ad alta voce. Per una volta sarebbe bello imparare dagli errori. Impedire che una minoranza di concorrenti usi smartphone o copi garantirebbe una prova equa e scongiurerebbe inevitabili ricorsi con dispendio di tempo, soldi ed energie. Abbiamo scelto un percorso di studi lungo e una professione che richiede dedizione. Nessuno di noi chiede che la strada sia facile, ma che il nostro impegno valga qualcosa quello sì, ne abbiamo bisogno.

Filippo Pesapane, medico, Repubblica

Se Berlusconi è il passato e papa Francesco il futuro

Evidentemente gli anni si pesano e non si contano. Silvio Berlusconi il 29 settembre ha spento 78 candeline e come leader ne parlano tutti al passato. Invece il suo coetaneo Papa Francesco, che festeggerà gli stessi anni il prossimo 17 dicembre, dicono tutti che rappresenti il nuovo.

Michele Longo, Italia Oggi, 30 settembre