Consumi, come sono diversi i Millennial

Consumi, come sono diversi i Millennial

I Millennial, cioè le persone di età compresa tra i 18 e 34 anni, finora si stanno dimostrando consumatori molto diversi dalle altre generazioni. Lo dice una ricerca di Boston Consulting Group, citata da un articolo di Quartz. Ne riportiamo alcuni estratti.  

Spendono soldi in modo diverso rispetto alle generazioni precedenti, dato che preferiscono impiegare il denaro in nuove esperienze e avventure e per premiare le aziende socialmente responsabili con cui possono entrare in contatto e che ritengono autentiche. È più semplice vedere questo cambiamento nel settore alimentare, nel quale i Millennial stanno contribuendo a distruggere il paesaggio dei casual restaurant e stanno facendo crescere i guadagni di catene come Chipotle o Panera. 

In una ricerca del 2013 di Boston Consulting Group è emerso che i Millennial avrebbero speso molto più delle altre generazioni nell’anno successivo per quanto riguarda frutta fresca, alimenti biologici, e prodotti naturali. Meno desiderabile, nelle loro menti, era l’idea di spendere in beni di lusso, bibite, applicazioni e borse. 

Fonte: Quartz

Diffidenza verso le banche

Se c’è un settore che i millennial non amano per niente, è quello delle grandi banche. Una ricerca durata tre anni su oltre 10mila millennial ha scoperto che una buona manciata dei marchi meno apprezzati era costituita da grandi istituzioni finanziarie come Bank of America e Citigroup, cosa che ha portato gli autori a identificare il settore finanziario come una delle più grandi aree di potenziale scostamento da parte dei millennial. Le banche piccole, di comunità, stanno cercando di capitalizzare questa diffidenza, rinforzando le loro offerte tecnologiche, i social media, il mobile banking e il servizio al cliente, nel tentativo di attirare di più i clienti millennial. 

Il mercato immobiliare è ancora piuttosto lento e pesa sulla ripresa economica. Un grande fattore dietro quella lenta ripresa è il fatto che chi compra casa per la prima volta (molti dei quali giovani) sta restando fuori dal mercato, a causa degli standard stringenti su mutui e prestiti, della forte instabilità durante la carriera, e degli alti livelli di debiti degli studenti (per pagarsi gli studi, ndr). Quindi, dimenticatevi l’acquisto di una casa; molti millennial nel loro tardi 20 anni e all’inizio dei 30 anni vivono ancora con i genitori. 

Grafico che mostra quale percentuale di 24-35 anni di età vivono con i loro genitori. Fonte: Quartz 

Dopo la Grande Recessione, la generazione del nuovo millennio ha sofferto di alti livelli sia di instabilità di carriera sia di disoccupazione. Anche nel mese di luglio 2014, circa cinque anni dopo che la recessione si è conclusa ufficialmente, i millennial di età compresa tra 20 e 24 anni hanno dovuto fare i conti con un tasso di disoccupazione superiore al 10 per cento. 

Allora, dove ci porta tutto questo? In tutto il Paese (gli Usa, ndr), vari avvocati, accademici, aziende e gli stessi millennial si stanno ritagliando soluzioni per aiutare questa generazione a mettersi in carreggiata da un punto di vista finanziario. Il progetto Next Economy di National Journal e di The Atlantic utilizzerà questo mese per esplorare alcune delle migliori soluzioni e per parlare con le persone che passano il loro tempo cercando di capire come aiutare questa generazione ad avere successo.