La fantomatica iCar di Apple

La fantomatica iCar di Apple

In questi giorni si è parlato molto della presunta auto elettrica con guida autonoma che Apple starebbe sviluppando. Addirittura, il Wall Street Journal ha parlato di centinaia di dipendenti segretamente impegnati in questo progetto, denominato “Titan”.

A capo del progetto sarebbero stati appuntati Steve Zadesky, ex ingegnere Ford e vice presidente per il product design di Apple, e Johann Jungwurth, capo della R&D di Mercedes-Benz, ma di fatto non è ancora chiaro se Titan porterà alla produzione di una vettura elettrica con marchio Apple o allo sviluppo di sistemi e componenti da rivendere alle case automobilistiche. 

La seconda ipotesi è forse la più probabile. Non sarebbe la prima volta, infatti, che Apple ricerca e sperimenta nuove tecnologie senza però arrivare a un prodotto commerciale. Il progetto Titan riunirebbe esperti di robotica, metalli e materiali, settori alquanto vasti e ampiamente diffusi. Da un progetto del genere potrebbero emergere tecnologie indispensabili per le auto elettriche, come batterie o sistemi di controllo, ma utili anche per altri prodotti Apple.

A destare i principali dubbi sulla solidità di un progetto talmente ambizioso – quello di una vettura elettrica e per giunta autonoma – sono il costo, i tempi necessari al suo sviluppo (basti considerare i diversi anni che occorrono per ultimare il progetto per un nuovo modello e ottenere le varie certificazioni di sicurezza) e il fatto che Apple non stia esattamente entrando in un settore sgombro di concorrenti, primi fra tutti Tesla Motors e Google.

Le dimensioni e la qualità degli elementi che compongono il team, però, indicano certamente che Apple sta scommettendo molto sul progetto Titan. Si mormora di incontri con produttori di componenti per automobili quali la Magna International Inc., e il team di industrial design di Apple annovera già diverse figure con un’esperienza passata presso case automobilistiche europee.

Questo genere di mobilitazione sembrerebbe dare credito alle rivendicazioni del Ceo di Apple, Tim Cook, che il settembre scorso aveva parlato di «progetti di cui nessuno è al corrente e di cui non si è ancora sentito parlare». 

Il fatto che, da qualche tempo, la società di Cupertino si sia avvicinata alle case automobilistiche (vedi “Ferrari & Apple: Marchi e Tecnologie“) per sviluppare software di gestione dell’elettronica di bordo segna probabilmente il percorso che seguirà più avanti. A oggi oltre due dozzine di case costruttrici prevedono di utilizzare il suo servizio CarPlay per permettere ai conducenti di accedere a servizi quali iTunes, Maps e Siri dal sistema informatico di bordo.

Se, riunendo le dovute competenze e investendo pesantemente nella ricerca e sviluppo, Apple riuscisse a ottenere particolari risultati nell’ambito delle vetture elettriche o della guida autonoma, le case automobilistiche potrebbero cercare di strappare il migliore accordo per l’utilizzo delle sue tecnologie brevettate (vedi anche “Steve Jobs continua a vivere nell’ufficio brevetti“). Per il momento, non resta che aspettare nuove rivelazioni.

(traduzione di Matteo Ovi)