TaccolaExpo 2015, come sono i cantieri a un mese dal via

Expo 2015, come sono i cantieri a un mese dal via

A poco più di un mese dal via, il cantiere dell’Expo 2015 si presenta come testimoniato in queste foto. Linkiesta ha potuto visitarlo a bordo di un pullman messo a disposizione della società Expo 2015 spa. Secondo la società il primo maggio, giorno dell’inaugurazione, sarà sicuramente concluso il Padiglione Italia. Meno certezza c’è invece per i padiglioni la cui costruzione è gestita dai singoli Paesi. A una radio l’ad di Expo 2015 spa, Giuseppe Sala, ha detto che due o tre Paesi potrebbero arrivare in ritardo. Rispondendo a una domanda de Linkiesta, l’ufficio stampa di Expo 2015 ha precisato che «il Bie, l’ente organizzatore dell’evento, non obbliga tutti i Paesi ad aver terminato i lavori entro la data di inaugurazione» e che «la storia delle esposizioni universali dice che qualche Paese non ce la fa all’inizio. Speriamo che possano finire, abbiamo contattato i vari Paesi e sono tutti confidenti di riuscire a ultimare i lavori in tempo».

Le foto del cantiere (credit Fabrizio Patti / Linkiesta): 

Quanto al camouflage, per il quale è stato da poco pubblicato un bando da 2,6 milioni di euro, la risposta dell’ufficio stampa è stata la seguente: «L’Expo è un sito particolare, sono giunte richieste diverse dai progetti originali con tempistiche che non avrebbero permesso di allestire delle strutture paragonabili ai padiglioni. Si utilizzeranno quindi dei pannelli per mascherare dei moduli di cantiere, in modo da mantenere un aspetto estetico di alto livello». Un esempio di applicazione sono dei pannelli di fronte a dei bagni chimici aggiunti all’ultimo. Sul pullman erano presenti due tecnici della società Siniat, fornitrice di rivestimenti per le coperture esterne di una decina di padiglioni. «È impossibile che in 40 giorni i lavori saranno finiti in tempo – hanno commentato -. Saranno probabilmente terminati i lavori esterni ma non quelli interni, si farà molta cosmetica». «D’altra parte – hanno aggiunto – è stato così anche all’Expo di Shanghai del 2010, dove molti padiglioni sono stati completati dopo l’inaugurazione». 

Le newsletter
de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter