Il pilota automatico per esseri umani

Il pilota automatico per esseri umani

Certo, è sufficiente guardare una mappa sul proprio smartphone o ascoltare le indicazioni di un navigatore. E se fosse possibile camminare semplicemente da un punto A ad un punto B senza dover guardare un dispositivo o fermarsi a pensare a quale direzione prendere?

L’obiettivo era stimolare elettricamente i muscoli delle gambe di un soggetto per manovrare il suo percorso lungo il sentiero articolato di un parco

Un gruppo di ricercatori di tre università tedesche sta lavorando proprio a questo. In uno studio, il team ha stimolato elettricamente i muscoli delle gambe di un soggetto per manovrare il suo percorso lungo il sentiero articolato di un parco. Questa ricerca, cui i ricercatori fanno riferimento come “Human Cruise Control“, verrà presentata la settimana prossima alla conferenza sull’interazione uomo-computer CHI 2015 di Seoul, in Sud Corea.

Max Pfeiffer, un coautore del documento che si è laureato all’Università di Hannover, sostiene che l’idea consista nell’eliminazione della necessità di prestare costantemente attenzione al proprio telefono. Qualora i ricercatori riuscissero a rendere la tecnologia sufficientemente affidabile e a convincere le persone ad utilizzarla, questo strumento potrebbe anche servire negli allenamenti o nella guida di operatori del pronto intervento in situazioni di scarsa visibilità.

Gli elettrodi sono connessi a un comune stimolatore muscolare elettrico e ad una tavola di controllo Bluetooth montata sulla cintura

I ricercatori hanno posizionato degli elettrodi sui muscoli sartori dei partecipanti, che corrono diagonalmente lungo la coscia. Gli elettrodi sono stati connessi a un comune stimolatore muscolare elettrico e ad una tavola di controllo Bluetooth montata sulla cintura.

Per prima cosa, i ricercatori hanno bendato i partecipanti ed utilizzato un sistema per guidarli in spazi chiusi al fine di apprendere il controllo della camminata tramite la stimolazione elettrica dei muscoli. Un paio di partecipanti non ha fatto nulla quando i loro muscoli venivano stimolati dai ricercatori, ma in altri 11 casi il sistema ha permesso di manovrarne gli spostamenti.

I ricercatori hanno manovrato 4 persone in un parco utilizzando un’app per inviare stimoli elettrici alla gamba sinistra o destra

Successivamente, la sperimentazione è stata spostata all’aperto. I ricercatori hanno manovrato quattro partecipanti lungo i sentieri di un parco utilizzando un’app smartphone per inviare stimoli elettrici alla gamba sinistra o destra dei soggetti. Un video girato dai ricercatori (visibile in basso) mostra l’aspetto di questa scossa elettrica: una leggera contrazione che gira la gamba verso l’esterno quanto basta per influire sulla direzione (se i soggetti fossero fermi, questa scossa non basterebbe a far girare la gamba). La sensazione, spiega Pfeiffer, è paragonabile a un formicolio che diminuisce col passare del tempo.

 https://www.youtube.com/embed/JSfnm_HoUv4/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

I ricercatori stanno lavorando per migliorare la precisione del sistema e per automatizzarlo al fine di permettere ai soggetti di seguire un percorso senza che un’altra persona ne controlli la direzione.

Uno dei problemi di questa idea è che le persone dovrebbero avere validi motivi per indossare degli elettrodi, che per lo studio erano alquanto ingombranti e visibili, specialmente quando abbinati con l’unità di controllo degli stimolatori elettrici. Tecnologie di navigazione più semplici, anche se meno dirompenti, stanno già emergendo. L’Apple Watch, ad esempio, trasmette la sensazione di un leggero contatto sul polso quando segnala di dover girare a sinistra o a destra.

“Non riesco a vedermi indossare questi elettrodi la mattina prima di uscire”, dice Juan David Hincapié – Ramos, un ricercatore post-doc dello human-computer interaction lab dell’Università di Manitoba che ha lavorato a un progetto simile nel 2013. Il suo progetto utilizzava una videocamera con percezione di profondità per avvertire l’utente di uno smartphone in caso di ostacoli (vedi “Safe Texting While Walking? Soon, There May be an App for That“). Nella loro pubblicazione, i ricercatori suggeriscono una soluzione che potrebbe semplificare l’utilizzo degli elettrodi: incorporarli nelle mutande.

(MO)