Il test per capire se sei bravo a mentire

Il test per capire se sei bravo a mentire

Come si fa a capire se si è bravi o meno a mentire? Semplice, e lo spiega questo video. Per non rovinarvi la visione, non vi diciamo nulla. Tanto dura poco:

 https://www.youtube.com/embed/yRAmvLV_EmY/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Tutto molto semplice. Basta tracciare con il dito una “Q” sulla fronte. Non un dito qualsiasi: l’indice della mano dominante. Se lo si scrive con il trattino verso sinistra, significa che si ha in considerazione il punto di vista di chi guarda, cioè “gli altri”. Secondo R. Glen Hass, questo è fondamentale: perché l’abilità di mentire bene o no dipende, secondo lui, dalla differenza tra estroversi e introversi. E chi scrive pensando “agli altri” ha in considerazione il punto degli altri, è più estroverso e per questo è più bravo a mentire.

Chi ha scritto la lettera pensando, invece, al proprio punto di vista, è introverso e, per questo motivo, non è molto bravo a mentire. Non è in grado di mettersi nei panni altrui, non assume (se non con fatica) il punto di vista di chi ha di fronte, non sa fabbricare una storia che potrebbe essere credibile e comportarsi di conseguenza. Il test è semplice e può evitarvi brutte figure con gli altri.

Va ricordato che mentire è uno dei tratti fondamentali dello sviluppo del bambino: è il momento della consapevolezza di sé, quando ci si comincia a riconoscersi allo specchio e comprendere il punto di vista degli altri. È il momento in cui si apre al mondo.

Con il passare del tempo, la bugia diventa uno strumento di interazione sociale, serve a definire e raccontare una realtà diversa e nuova. Serve anche a crearla. È tanto importante che esiste il rischio di rimanere dipendenti (in alcuni casi, finirci incastrati). Meglio evitare. Per non finire come L’avversario di Carrère, si consiglia di dare un’occhiata qua.  

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta