I dati dei cellulari rivelano le strategie riproduttive dell’umanità

I dati dei cellulari rivelano le strategie riproduttive dell’umanità

Lo studio del comportamento umano richiede quasi sempre tempo e denaro in abbondanza. Gli antropologi hanno condotto la maggior parte della propria ricerca con esperimenti ridotti in laboratorio, osservazioni sul campo e questionari.

Negli ultimi anni, la rivoluzione della telefonia mobile ha cambiato le cose. D’un tratto, i sociologi hanno potuto studiare economicamente e facilmente l’umanità su una scala senza precedenti. I dati raccolti hanno svelato dettagliati sistemi di pendolarismoritmi delle città e persino persino metodi per misurare la prosperità economica.

Oggi, Talayeh Aledavood e alcuni colleghi della Aalto University, in Finlandia, si sono spinti oltre. Questi ricercatori hanno combinato gli approcci vecchi e nuovi raccogliendo dai telefoni cellulari le informazioni su quando e dove le persone si contattano fra loro ed abbinandole alle informazioni raccolte da questionari sull’importanza dei rapporti che le persone hanno fra loro.

I risultati offrono una vista unica sul comportamento umano. Lo studio mostra come le normali abitudini di comunicazione quotidiana siano sorprendentemente resistenti a importanti cambiamenti nella vita. Rivela inoltre alcuni affascinanti dettagli sul modo in cui il sesso di appartenenza influenzi le risorse che uomini e donne dedicano alle strategie di comunicazione.

Aledavood e co hanno cominciato col reclutare 24 individui che acconsentissero a condividere per 18 mesi i dati dei loro telefoni cellulari, oltre che a riempire questionari sui loro rapporti con tutte le persone con le quali erano solite tenersi regolarmente in contatto. In cambio, i ricercatori hanno coperto il costo delle loro telefonate durante lo studio.

Questi individui erano tutti studenti sul punto di terminare il liceo, per cui ciascuno di loro era sul punto di attraversare un’importante cambiamento nella propria vita nel passare agli studi universitari o al lavoro, spesso in una città differente. Questo ha persmesso ai ricercatori di studiare l’effetto di un simile “disturbo” sugli schemi di comunicazione.

I risultati rivelano alcuni dettagli interessanti. Anzitutto, gli individui mostrano un chiaro comportamento abitudinario, come l’aumento delle telefonate durante la mattina rispetto alla sera. “In termine di frequenza delle telefonate in ciascuna ora del giorno, ciascun individuo ha il suo ordine distinto e persistente”, spiegano.

Aledavood e co mostrano inoltre che l’ordine nelle telefonate varia durante il corso della giornata. «Si tratta di evidenti variazioni nell’entropia delle persone contattate, il che indica come particolari ore del giorno (solitamente la sera e la notte) vengano riservate a soggetti specifici, mentre in altri momenti della giornata i destinatari delle telefonate sono più diversificati», dicono Aledavood e co.

Esiste una forte differenza fra i sessi. Le donne, ad esempio, tendono ad avere una maggiore variazione nella durata delle telefonate, con telefonate tipicamente più lunghe la sera. Oltretutto, queste lunghe telefonate hanno maggiori probabilità di essere indirizzate a una particolare persona di rilievo ma non a un membro della famiglia. “La nostra scoperta accenna all’importanza della selezione nelle strategie di riproduzione umana – per cui una volta fatta la loro scelta, le donne sono tipicamente più concentrate sulla crescita dei loro rapporti, in particolare quelli sentimentali”.

«Il fatto che queste telefonate ‘speciali’ siano tendenzialmente riservate alle ore serali rafforza la tesi che le ore serali abbiano una particolare qualità per certe tipologie di interazione e rapporti sociali».

Una caratteristica interessante negli schemi di uomini e donne è che la sera tendono a telefonare meno i parenti. «Questo rinforzerebbe la teoria che i rapporti con i parenti sono meno fragili rispetto a quelli con gli amici, per cui richiedono un servizio meno persistente e speciale», dicono i ricercatori. In effetti, lo studio ha rivelato che la qualità delle amicizie deteriora nel giro di pochi mesi in assenza di contatti sufficientemente frequenti.

Questi schemi si rivelano sorprendentemente resistenti ai cambiamenti della vita. Aledavood e co mostrano come la maggior parte degli individui mantenga lo stesso schema di comunicazione quando si trasferiscono dal liceo all’università, e questo lascia intuire che le caratteristiche della personalità giochino un importante ruolo nella comunicazione.

Si tratta di uno studio interessante che fornisce dettagli ulteriori sulla natura della comunicazione umana e sul ruolo che questa gioca all’interno delle strategie di riproduzione.

Per ulteriori informazioni: Daily rhythms in mobile telephone communication.