Bianca Balti: “Non ho paura di invecchiare, ma di diventare grassa”

Bianca Balti: “Non ho paura di invecchiare, ma di diventare grassa”

La bellezza è misura di tutte le cose. Sbagliava Rita Levi Montalcini a dire che il “il corpo non importa”. Importa eccome. Dietro a un’ossessione fatta di diete, sport e fotografie non c’è solo un’economia florida e uno stile di vita. Forse, come dice la supermodella Bianca Balti a Linkiesta, è «un desiderio di perfezione», nato su un canone «impossibile, perché frutto del fotoritocco». È qualcosa che, insomma, supera addirittura la bellezza. Una soluzione estrema per tutte le insicurezze e i problemi.
La verità è che la bellezza è un affare per pochi, la perfezione di nessuno. L’ossessione del corpo, invece, riguarda tutti. Perfino una come lei, che ha la fortuna di avere un corpo bellissimo e, proprio per questo, un punto di vista originale sulla questione.

Ti è mai capitato di trovarti ossessionata dal tuo aspetto, da come è fatto il tuo corpo?
Eh, se me lo avessi chiesto qualche mese fa, non avrei avuto molte cose da dire. Sono fortunata, non ho mai avuto problemi con il mio corpo, o con la mia immagine. Adesso che è nata la bambina [la seconda ndr] le cose sono cambiate, e ci penso molto di più.

Cioè?
Che il mio corpo è diventata un’ossessione! Io sono una che non ha mai fatto diete, non è mai andata in palestra tutti i giorni. Adesso sì: dopo il secondo parto mi trovo a fare una dieta – non per dimagrire perché sto allattando, ma comunque sto attenta a quello che mangio, cioè cose sane. E poi ogni giorno devo fare ginnastica, cosa che prima non facevo tutti i giorni. Adesso guardo le altre donne e mi sembrano tutte magrissime, prima quando ero in forma mi sembravano tutte ciccione.

Addirittura.
Sì. Adesso le capisco. Capisco cosa vuol dire non trovarsi a proprio agio nel corpo, non sentirsi in forma.

Una delle critiche più diffuse a chi fa il tuo lavoro (e al tuo ambiente in generale) è di proporre un modello estetico “pericoloso”, perché irraggiungibile e di indurre molte persone ad adeguarsi, anche a costo di mettere a rischio la salute.
No. I canoni estetici nella storia ci sono sempre stati. Secondo me non sono quelli il problema. È aumentata la pressione sulla propria immagine, quello sì: ora, con i social network, ad esempio, le fotografie le vedono tutti, non solo le persone che frequenti. C’è un mondo intero che può guardarti. Siamo tutti più visibili, e questo ci ha reso molto più sensibili all’estetica e alla nostra immagine.

Le immagini del mondo della moda sono disorientanti. Il motivo? Non esistono nella realtà. Le fotografie ritraggono persone belle e magre, ma poi c’è il fotoritocco, che cambia tutto

A proposito di social: hai ricevuto molte critiche sui social per la magrezza di tua figlia. Alcuni l’hanno giudicata eccessiva.
Sono rimasta sconvolta. È stata una delle poche volte che ho risposto. Ma lo ripeto: mia figlia non è a dieta, comunque. Non ci penserei mai. Mi ha colpito però vedere quante persone vivano nella negatività. Ti seguono per criticarti, per dare sfogo alla loro invidia. Certo, è normale: io sono stata fortunata, non ho problemi ad ammetterlo. E posso capire che vedere le mie figlie che giocano con abiti di stilisti famosi mentre hai problemi con il mutuo di 30 anni non è il massimo. Ci stanno le frustrazioni, ma non gli attacchi. Se ti dà fastidio come vivo io, non seguirmi su Facebook.

Certo. Ma per tornare al discorso di prima: il modello estetico di riferimento, quello che si vuole raggiungere, è quello proposto dall’ambiente in cui lavori.
Non sono d’accordo: le ragazzine non vogliono essere magre perché viene proposto questo modello estetico. È un problema, forse, più profondo, che riguarda diversi aspetti. Anche perché le immagini del mondo della moda sono disorientanti. Il motivo? Non esistono nella realtà. Le fotografie ritraggono persone belle e magre, ma poi c’è il fotoritocco. E l’immagine non dà più il senso della bellezza soltanto, ma quello della perfezione. Con il fotoritocco non si risparmia nulla, vengono ritoccati perfino i pori.

E allora?
Allora quello che si cerca non è la bellezza, o quel modello particolare: è la perfezione. E qui c’entrano di più le insicurezze, i problemi personali. Poi bisogna ricordare che i modelli estetici cambiano, sono diversi, sono vari. Negli Usa, ora, va di moda la famiglia Kardashian, con forme molto più abbondanti, almeno: le tettone e il culone, per parlarci chiaro. Se i canoni cambiano, il discorso è diverso. Bisogna non badarci, non prestarci troppa attenzione.

Però adesso, come dicevi, lo fai anche tu.
Certe volte le rotture fanno bene. Prima ero abituata in un modo, senza palestra, senza dieta. Ora mi accorgo dell’esistenza di tutto questo mondo, diciamo, vivendolo. C’è dietro una speculazione pazzesca. Io non avevo mai fatto una dieta, eppure giravano riviste con “la dieta di Bianca Balti, la dieta dell’ananas”, per dire. Ora sì, ora la faccio la dieta. Ma intendo una dieta non dimagrante – non salto pasti, né altre cose. Ma una dieta sana, quella sì.

Oltre alle diete c’è anche la chirurgia estetica, che è sempre più diffusa.
È quello che dicevo prima: essere belli non basta, bisogna essere perfetti. Non accettare le rughe, la cellulite è un disagio mentale. Andare dal chirurgo non è come comprarsi un reggiseno push-up, è una cosa seria. E poi è sempre più diffusa anche perché è diventata più accessibile, e c’è l’idea che tutto sia possibile, anche la bellezza. Sono scioccata.

Addirittura.
Sì: non sono stupita dalle persone che lavorano nel mio settore, ma da quelle che incontro tutti i giorni. Ad esempio, nelle mamme dei bambini della scuola di Matilde [la prima figlia, ndr], che fanno i filler – e poi non si vedono neanche, per cui mi sa che vengono prese in giro dai dottori. Ecco, loro lo fanno, così. È una cosa accessibile, si può fare. E si chiedono: perché no?

“Tu sei una Balti, e a un certo punto, nella vita, ti verrà il culone”. Ma lo so: il metabolismo cambia, il corpo invecchia

Già. Perché no?
Perché il botox rende tutti uguali. Certo, poi ci sono gli eccessi, i problemi, e così via. Ma, sempre per restare sull’argomento Kardashian, la più giovane – Kylie Jenner – ha 17 anni e ha già subito un sacco di interventi plastici. È troppo giovane. C’è qualcosa che non va. Non è un modo per diventare più belli, è un modo per non cambiare, per essere sempre uguali.

MESSAGGIO PROMOZIONALE

Forse un modo per non invecchiare.

Nemmeno, perché le fasce d’età non sono quelle. Non sono signore che cercano riparo ai primi segni di cedimento della bellezza (ci sono anche quelle), ci sono anche molte ragazze. Non è paura di invecchiare, è il fatto di non riuscire ad accettarsi. Ed è preoccupante.

Ma tu, invece, non hai paura di invecchiare?
Io? No. Io ho più paura di ingrassare.

Sì?
Certo. Sono terrorizzata: da quando sono piccola mia madre mi ripeteva sempre “Tu sei una Balti, e a un certo punto, nella vita, ti verrà il culone”. Ma lo so: il metabolismo cambia, il corpo invecchia. Però sai, un po’ mi darebbe fastidio. Da un lato perché il mio aspetto fisico è il mio mestiere. Dall’altro perché, da quel punto di vista sono sempre stata abituata a pensare di non dover dimostrare nulla, ho ricevuto conferme, anche dal lavoro. Ma che ci potrò fare? Se proprio cadrò a pezzi, mi riguarderò le mie foto.