Carlo Nerozzi, l’architetto del vino

Carlo Nerozzi, l’architetto del vino

Non è necessario essere architetti per fare un buon vino, ma in qualche modo aiuta. Nel ritmo visivo dei filari di vite, nel gusto per l’eleganza, e nella straordinaria capacità di progettare un vino capace di resistere al tempo, si sente l’eco dell’antico mestiere di Carlo Nerozzi. Architetto e restauratore, ha deciso di abbandonare la precedente attività per dedicarsi totalmente alla produzione di vino.

Sulle colline moreniche, a metà strada tra Verona e il lago di Garda, Le Vigne di San Pietro sono un piccolo paradiso immerso nel verde. Lì Sergio Nerozzi – padre di Carlo – ha deciso di trasferirsi, nei primi anni Ottanta. Isolati dal trambusto cittadino, padre e figlio si sono messi in ascolto dell’uva, dei terreni, del clima, imparando sul campo e diventando col tempo dei veri maestri del vino. Oggi Carlo, affiancato dalla moglie Regina, gestisce l’azienda di famiglia con la stessa passione ereditata dal padre.

Qualità e gusto dei vini delle Vigne di San Pietro non potevano passare inosservati al radar Foodscovery, particolarmente sensibile nei confronti di tutte le eccellenze italiane.

Tra gli alberi di vite, periodicamente, vengono infatti piantati semi di avena e di pisello proteico

Nei bassi filari della tenuta della famiglia Nerozzi, l’uva viene raccolta completamente a mano. Cresciuta in un microclima perfetto, grazie al benefico influsso del lago di Garda, è coltivata con tecniche rispettose dei terreni. Tra gli alberi di vite, periodicamente, vengono infatti piantati semi di avena e di pisello proteico, per restituire al terreno tutte quelle proprietà nutritive che rendono queste uve sane e forti.

Uno dei primi esperimenti di successo è stato il Refolà, un vino realizzato miscelando in modo originale due uve presenti in azienda, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Prodotto con la tipica tecnica dell’appassimento, ben nota in Valpolicella, il Refolà è poi fatto crescere in barrique di rovere per un anno.

Pregiati, eleganti e capaci di evolversi bene in bottiglia, i vini della famiglia Nerozzi sono un prodotto per veri intenditori. La collaborazione con l’amico enologo Federico Giotto, ha ulteriormente innalzato il livello qualitativo di questi prodotti straordinari, oggi apprezzati sia in Italia che all’estero.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta