Si dice “e anche” o “ed anche”? Risponde la Crusca

Si dice “e anche” o “ed anche”? Risponde la Crusca

Si dice “e anche” o “ed anche”? “Ed ora” o “e ora”? “Ad Imperia” o “a Imperia”? La risposta è molto semplice, e la fornisce qui sotto l’Accademia della Crusca. 

Sulla “d” eufonica

Risponde la Crusca – L’uso della “d” eufonica, secondo le indicazioni del famoso storico della lingua Bruno Migliorini, dovrebbe essere limitato ai casi di incontro della stessa vocale, quindi nei casi in cui la congiunzione e e la preposizione a precedano parole inizianti rispettivamente per e e per a (es. ed ecco, ad andare, ad ascoltare, ecc.). Si tratta di una proposta di semplificazione coerente con molti altri processi di semplificazione cui è sottoposta la nostra lingua, ma dobbiamo comunque tener presente che la d eufonica non è un elemento posticcio, ma trova la sua origine nella struttura originaria delle due parole interessate che in latino erano et e ad.

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca