The ®esistanceIn fuga dall’inferno: la vita dei profughi siriani in Libano (VIDEO)

Il reportage

Siria. Quattro anni di guerra, prima tra i ribelli e il regime di Bashar al-Assad, poi l’avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico. I morti si contano in centinaia di migliaia. Dall’inizio del conflitto siriano ad oggi sono 4 milioni i siriani fuggiti dal paese e rifugiatisi all’estero: di questi oltre un milione e 200mila sono arrivati in Libano. 

Il dramma dei profughi che fuggono dalle macerie siriane s’intreccia con dinamiche politiche che segnano un punto di rottura tra Beirut e Damasco. In Libano non esistono campi profughi ufficiali per i siriani: chi scappa è costretto a trovare una sistemazione all’interno di campi profughi informali. Il Paese dei Cedri, da gennaio, ha di fatto chiuso i confini e imposto norme restrittive al soggiorno dei profughi siriani. 

In questo scenario diventa, perciò, fondamentale il lavoro delle associazioni umanitarie che si trovano nel paese. Oxfam, fin dallo scoppio della guerra civile in Siria, si è messa subito al lavoro per assistere i profughi in Libano e in Giordania: dal 2011 ha prestato soccorso a 1,3 milioni di rifugiati siriani fornendo loro acqua pulita, buoni spesa e altri servizi essenziali. L’organizzazione ha inoltre avviato nella municipalità di Ghazzeh un progetto di cash-for-work, finanziato dalla Cooperazione italiana, che permette a 410 persone di lavorare temporaneamente (25 giorni lavorativi in due mesi) per contribuire alla riqualificazione degli spazi pubblici.

Ecco il nostro viaggio tra i rifugiati siriani nella Valle della Beqa’.