La scienza nascosta dietro alle esplosioni di Hollywood

Ci vuole abilità, ma soprattutto occorre saper padroneggiare la fisica dei fluidi. Un algoritmo aiuta a farlo

Bombe, fumo, esplosioni. Nei film di Hollywood quella degli effetti speciali è un’arte. E questo vale anche nelle riproduzioni in Cgi. Non è facile rendere un edificio che esplode, dalle fiamme alle nuvolette di fumo che fuoriescono dalle finestre. Ci vuole abilità, e anche la conoscenza di un algoritmo in grado di riprodurre immagini realistiche e dettagliate.

Theodore Kim, professore all’University College di Santa Barbara, questa tecnica la conosce molto bene. Il segreto, spiega, sono i piccoli vortici di fumo da distribuire nell’immagine. Sono piccole onde di vento, fumo o fuoco che rendono la rappresentazione reale. Serve seguire i flussi dell’aria (che sono da immaginare), ma non è semplice. Per farlo si serve di uno strumento specifico. Cioè, di un algoritmo. Lo spiega qui:

L’algoritmo, chiamato Wavelet Turbulence, è già stato impiegato in grandi kolossal, come Avatar, Iron Man 3 e Super 8.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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