Yuccie, finora non li ha visti nessuno

Sono passati mesi, ma ancora nessun avvistamento. Dovevano liberarci dagli hipster, ma erano solo un’allucinazione collettiva dei giornali

Dovevano essere la novità dell’anno, l’onda inesorabile della moda, il futuro-già-qui. E invece, non si sono più fatti vedere. Anzi, non si sono mai fatti vedere. Eh sì, gli yuccie, di cui tutti i giornali del mondo hanno parlato (copiando in maniera più o meno manifesta questo articolo) non sono mai esistiti. Il nostro sospetto che fossero un’invenzione o – nel migliore dei casi – un abbaglio, appare sempre più fondato. Anzi, dopo mesi di (in)esistenza, sembra una certezza.

Li ricordate? Erano i nuovi hipster: quelli senza barba, con spiccato senso imprenditoriale e gusti raffinati. E invece gli hipster sono rimasti hipster, le barbe sono rimaste barbe, e gli unici che hanno dato segno di “spiccato senso imprenditoriale” sono stati, finora, solo i barbieri. Pardon, i barber shop, quelli che hanno fatto i soldoni cambiando l’insegna. E i gusti? Be’, siamo sempre all’anno zero.

Il fatto che ci abbiano creduto in tanti, però, è significativo. Ancora oggi esistono siti (ad esempio, il Vanity Fair francese) che riprendono la storia e raccontano come sarà (come sarebbe) il nuovo hipster. Di fronte a tutto ciò alcuni – non noi – si sarebbero già lanciati contro la solita superficialità dei giornali, soprattutto online, che riprendono notizie (?) senza verificarle. Che novità.

Altri – cioè noi – vedono invece in tutta questa storia degli yuccie un’altra cosa, ben più significativa: la spia di un sentimento latente e profondo, un desiderio inespresso e fortissimo. Cioè che gli hipster, con tutte quelle barbe piene di germi, le loro ridicole bici a scatto fisso, la loro musica inascoltabile, spariscano per sempre, senza lasciare traccia. Un bel sogno. Tanto bello che sono disposti a credere agli yuccie, pur di vederlo avverato.

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